da Alessandro Signorato – A Difesa del Territorio riceviamo e pubblichiamo:
Negli ultimi tempi si parla sempre più spesso di una possibile fusione tra i Comuni di Lonigo e Alonte. Come A Difesa del Territorio sentiamo il dovere di fare chiarezza e spiegare perché questa ipotesi non ci convince affatto.
Siamo convinti che la storia, l’identità e le radici di una comunità non siano merce di scambio. Non possiamo accettare che vengano messe in discussione per un presunto vantaggio economico, che tra l’altro è tutto da dimostrare.
Fusione no, collaborazione sì
Vogliamo essere chiari: non siamo contrari alla collaborazione tra Comuni. Al contrario, crediamo che le unioni dei Comuni possano essere una soluzione intelligente ed efficace.
Unire forze, competenze e professionalità, razionalizzare i costi e migliorare i servizi senza cancellare l’identità dei singoli territori è, a nostro avviso, la strada più corretta.
I Comuni devono poter crescere insieme, ma mantenendo ciò che li rende unici. La storia non si cancella per “quattro presunti denari”.
La fusione dei Comuni passa da un processo democratico, almeno cosi ce la raccontano….

Quando si parla di “processo democratico”, il riferimento è al referendum consultivo. Tuttavia, così come è attualmente impostato, non lo riteniamo affatto democratico.
L’assenza di un quorum permette infatti che una minoranza molto ridotta possa decidere il futuro di un’intera comunità. Un meccanismo che non possiamo condividere e che consideriamo profondamente sbagliato.
Per questo motivo A Difesa del Territorio sarà sempre contraria a questa ipotesi, che riteniamo pericolosa e dannosa.
La nostra Associazione continuerà a essere a difesa della storia e delle identità locali, perché crediamo che il futuro di un territorio si costruisca valorizzando ciò che è, non cancellandolo.








