Arona, la natura si racconta attraverso l’arte: inaugurate a Villa Picchetta le mostre sulla Riserva MAB

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Di Valentina Besana

Un dialogo profondo tra uomo e ambiente, raccontato attraverso immagini e installazioni artistiche: è questo il cuore dell’iniziativa inaugurata oggi a Villa Picchetta, sede simbolica del patrimonio naturalistico del territorio.

L’evento segna l’avvio del programma culturale 2026 promosso dall’Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore, intitolato “Proteggiamo la natura con la cultura”, un progetto che unisce divulgazione, arte e sensibilizzazione ambientale.

A rappresentare il Comune di Arona era l’assessore ai Beni Storici, Davide Casazza, che ha sottolineato l’importanza di iniziative capaci di valorizzare il legame tra patrimonio naturale e culturale.

Protagoniste dell’inaugurazione sono due esposizioni distinte ma complementari.

La prima, “Natura in mostra. Il corridoio ecologico del MAB”, firmata dal fotografo Armando Bottelli, accompagna il visitatore in un viaggio visivo attraverso la biodiversità della Riserva. Le immagini catturano scorci e dettagli spesso invisibili: dagli eleganti svassi ai cigni, dagli aironi cenerini fino alla vita notturna dei chirotteri nelle grotte della Valganna.

Il filo conduttore della mostra è l’acqua: un elemento che unisce ambienti diversi in un unico grande sistema ecologico. Bottelli racconta infatti un territorio vastissimo (oltre 332.000 ettari) che collega Piemonte e Lombardia fino al confine svizzero, evidenziando come ecosistemi apparentemente separati siano in realtà interconnessi.

Accanto alla fotografia, l’arte contemporanea trova spazio nella mostra “Equilibrium. La Riserva Ticino Val Grande Verbano, una bilancia tra Uomo e Natura” di Claudio Ballestracci. Le installazioni propongono una riflessione sul delicato equilibrio tra attività umana e ambiente naturale, invitando il pubblico a interrogarsi sul proprio ruolo nella tutela del territorio.

Le due esposizioni rappresentano un esempio concreto di come l’arte possa diventare strumento di educazione ambientale. La sensibilità artistica, infatti, riesce a tradurre dati scientifici e concetti ecologici in emozioni e immagini accessibili a tutti.

Come evidenziato durante l’inaugurazione, il legame tra natura e cultura non è solo simbolico, ma sempre più vitale: proteggere l’ambiente significa anche costruire una coscienza collettiva capace di riconoscerne il valore.

Le mostre saranno visitabili gratuitamente fino al 3 maggio, ogni domenica e nei giorni festivi, dalle 14:30 alle 18:30, in concomitanza con l’apertura al pubblico di Villa Picchetta.

Un’occasione per immergersi nella bellezza del territorio e riscoprire, attraverso lo sguardo degli artisti, l’equilibrio fragile e prezioso che lega l’uomo alla natura.

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