Il partito LiberalDemocratico, ancora una volta, vuole evidenziare che la situazione della sicurezza sia diventata un’URGENZA, sia nell’ambito della città di Bergamo che in tutto il territorio della provincia di Bergamo.
Nel precedente comunicato abbiamo invitato l’amministrazione comunale ad alzare il livello di guardia e ad andare oltre lo slogan: “Vedrai che Bergamo, una città più sicura”. Siamo in piena allerta sicurezza.
Da oltre due mesi il cuore commerciale di Bergamo è teatro di un’escalation di furti e spaccate senza precedenti. Dai primi colpi di inizio maggio fino agli assalti delle ultime settimane in via Tasso e in Città Alta, la città ha vissuto settimane in cui si è registrato un colpo ogni quarantotto ore. Vetrine sfondate, fondi cassa razziati, bottini che, in un solo caso, hanno superato i 300 mila euro: numeri che parlano da soli.
Dietro le statistiche ci sono persone. Ci sono commercianti che ogni mattina alzano la serranda con il timore di trovarla divelta, che hanno dovuto pagare di tasca propria vetri antisfondamento, allarmi e pulsanti antirapina e che sono arrivati a valutare di lavorare a porta chiusa. Quando un imprenditore onesto deve blindare il proprio negozio come un caveau per poter esercitare la propria attività, non è fallito quell’imprenditore: è fallito il presidio del territorio.
Inoltre, in ordine sparso sul territorio della nostra provincia, da mesi i cittadini e le imprese stanno subendo atti di violenza, tra cui furti, ricatti, sequestri e pestaggi.
La sicurezza e l’ordine pubblico sono responsabilità dello Stato, esercitate sul territorio dalla Prefettura e dalla Questura. È a queste autorità che i cittadini, i commercianti e le imprese di Bergamo e provincia chiedono conto, non di buone intenzioni, ma di risultati. Prendiamo atto delle riunioni convocate e dei primi fermi. Ma un tavolo istituzionale non ferma la violenza che si sta abbattendo nel nostro territorio e la sequenza dei colpi è proseguita indisturbata anche dopo gli annunci. La deterrenza, evidentemente, non ha funzionato.
Chiediamo pertanto con forza:
- un piano straordinario di prevenzione notturna per il centro storico e per l’asse Sentierone–via Camozzi–via Tasso, con pattugliamento visibile nelle fasce orarie in cui i raid si concentrano;
- la rendicontazione pubblica alle categorie economiche degli esiti investigativi e dei provvedimenti adottati, perché la fiducia si costruisce sulla trasparenza dei risultati;
- l’impiego pieno e immediato dei rinforzi annunciati, verificando che i nuovi agenti siano realmente destinati al contrasto di questi fenomeni e non assorbiti da altre esigenze;
- un coordinamento operativo permanente tra Forze dell’ordine, Polizia Locale e associazioni di categoria, che vada oltre gli incontri di circostanza;
- che gli agenti di Polizia Locale a cui sono stati affidati compiti d’ufficio siano spostati al pattugliamento stradale e che personale comunale assuma i ruoli d’ufficio;
- riguardo alla città e alla provincia di Bergamo, che gli enti preposti chiedano al Governo centrale di avere almeno una compagnia di militari di stanza nelle caserme limitrofe, al fine di svolgere attività di ordine pubblico e pattugliamento del nostro territorio e dare la possibilità ai CC, alla PS, alla PL e alla GdF di non effettuare pattugliamento sulle strade, ma di dedicarsi al processo investigativo per prevenire che gli atti di violenza sopracitati non avvengano, bensì vengano bloccati prima del loro nascere;
- inoltre, invitiamo gli amministratori locali a iniziare un percorso formativo ed educativo per formare tutti gli studenti di ogni ordine e grado al senso civico e al rispetto delle leggi.
Questo permetterebbe una maggiore integrazione e un maggiore senso di appartenenza allo Stato.
I commercianti, i cittadini e gli imprenditori della città e della provincia di Bergamo pagano le tasse, danno lavoro, tengono viva la città e la provincia e hanno diritto a uno Stato che sia presente prima del furto, non solo dopo la denuncia.
Continueremo a vigilare, colpo dopo colpo, finché la sicurezza tornerà a essere un diritto esigibile e non una speranza.
Il Partito LiberalDemocratico di Bergamo rinnova l’invito a tutte le forze politiche del territorio, ai vari amministratori locali e ai rappresentanti dello Stato sul territorio a un momento di confronto per trovare soluzioni immediate per il nostro territorio e non rimandare a domani. I cittadini hanno diritto a un territorio sicuro e non a slogan.









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