Da Renate e Veduggio al mondo: la storia di Pietro Foresti emoziona la Sala Consiliare

Visite: 336
Condividi con
Tempo di lettura:4 Minuti

Di Matteo Rigamonti

Ci sono serate che non si limitano a raccontare una carriera, ma finiscono per parlare anche a chi ascolta. È quello che è accaduto venerdì sera nella Sala Consiliare del municipio di Veduggio con Colzano, in occasione dell’evento “Pietro Foresti, da Veduggio al mondo”, promosso dall’Amministrazione comunale e dedicato a musica, arte e percorsi umani capaci di nascere nei nostri paesi e arrivare lontano.

Protagonista della serata è stato Pietro Foresti, produttore musicale con una carriera internazionale sviluppata tra Italia e Stati Uniti, ma soprattutto una persona che ha scelto di raccontare il proprio cammino partendo dalle radici. Non da un grande studio di registrazione, non da Los Angeles, non dai nomi importanti incontrati nel corso della sua professione, ma da qui: da Renate e da Veduggio, dai cortili, dalle scuole, dagli oratori, dai luoghi semplici in cui tanti ragazzi brianzoli hanno passato pomeriggi, estati, amicizie, sogni e prime inquietudini.

Il suo racconto, costruito come un viaggio “da Veduggio a Los Angeles”, ha attraversato le tappe dell’infanzia, dell’adolescenza, della scoperta della musica e della costruzione di un’identità artistica. Foresti ha ricordato gli anni dell’asilo e delle elementari, il passaggio alle medie, il momento in cui la musica smette di essere soltanto compagnia e diventa una direzione. Una narrazione personale, ma capace di parlare a molti: a chi si ricorda il pallone nei cortili, le piazzette, le prime compagnie, le strade tra Renate e Veduggio, quel mondo di paese che sembrava piccolo e che invece, a volte, conteneva già l’inizio di un destino più grande.

Ed è forse proprio questo il messaggio più forte della serata: non bisogna necessariamente nascere in una grande città per costruire qualcosa di importante. Si può partire da un paese, da una scuola di provincia, da una sala prove improvvisata, da un’amicizia, da una passione coltivata quasi in silenzio. Foresti è partito da Renate, ha vissuto e attraversato Veduggio, ed è arrivato a confrontarsi con una dimensione internazionale, formandosi anche a Los Angeles e lavorando nel mondo della produzione musicale con oltre duecento produzioni discografiche alle spalle. Ma il suo racconto ha mostrato che il punto di partenza non si cancella: resta, accompagna, dà forma allo sguardo.

Accanto a lui, la serata ha dato spazio anche ad altri artisti capaci di rappresentare percorsi diversi ma accomunati dalla stessa energia creativa. Alessandro Carozzi, artista e docente, ha portato il linguaggio delle arti visive, raccontando una ricerca che unisce incisione e pittura, segno e colore, tecnica e sensibilità. La sua presenza ha permesso di allargare il tema della serata oltre la musica, mostrando come ogni forma artistica nasca da un lavoro profondo sull’identità e sulla propria visione del mondo.

Il rock è stato rappresentato dai The Revangels, band meneghina dal sound melodico e d’impatto, con alle spalle esperienze significative tra palchi, festival e collaborazioni. Il loro percorso, passato anche dall’incontro con Pietro Foresti, ha confermato quanto la musica sia fatta non solo di talento, ma anche di occasioni, incontri, ostinazione e capacità di continuare a crescere.

A completare il quadro i Tha Flicker, progetto nato dall’incontro tra Giulia Cappelluti e Marco Ridolfi, due generazioni diverse che hanno trovato una sorprendente sintonia artistica. Il loro alternative pop rock intenso e ipnotico ha aggiunto alla serata una voce più giovane, intima e contemporanea, dimostrando che il dialogo tra esperienze e sensibilità differenti può generare nuove strade.

“Da Veduggio al mondo” non è stata quindi soltanto la presentazione di un artista affermato, ma una serata sul valore delle radici. A dare ulteriore significato all’appuntamento è stato anche il riconoscimento consegnato dall’Amministrazione comunale di Veduggio con Colzano a Pietro Foresti. Nella pergamena, il Comune ha voluto riconoscere il suo valore professionale di produttore musicale conosciuto a livello internazionale nella scena rock, ricordando il suo percorso “partito da Veduggio con Colzano e dalla Brianza” e arrivato fino agli Stati Uniti e al panorama musicale mondiale. Un omaggio semplice ma significativo, che ha sottolineato come la storia di Foresti, fatta di talento, passione e determinazione, rappresenti un motivo di orgoglio per tutto il territorio.

E forse molti, ascoltandolo, avranno rivisto qualcosa di sé: una strada percorsa da ragazzi, un cortile, una scuola, una compagnia, un sogno coltivato senza sapere bene dove avrebbe portato. È lì che la serata ha trovato il suo senso più autentico: nel ricordare che il talento può nascere ovunque, ma ha bisogno di memoria, incontri, coraggio e fedeltà a ciò che si è stati.

Una serata di musica, arte e racconto, dunque, ma anche un invito a guardare il territorio con occhi diversi. Perché a volte il mondo comincia proprio da una piazza di paese, da una sala prove, da una chitarra, da una voce, da una passione accesa tra Renate e Veduggio.

0 0 votes
Article Rating
Condividi con

Ti potrebbero interessare

Subscribe
Notificami
0 Commenti
Oldest
Newest Most Voted