Dante incontra Milano: la Divina Commedia in milanese con la lettura teatrale del Canto VII dell’Inferno

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Di Valentina Besana

Sabato 28 marzo 2026, alle ore 21.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Veduggio con Colzano (MB) andrà in scena la lettura teatrale del Canto VII dell’Inferno della Divina Commedia, accompagnata da interventi musicali dal vivo. Ma ciò che rende l’evento particolarmente significativo è la scelta di affiancare alla lettura in lingua italiana una versione in milanese, riportando Dante dentro il solco della tradizione letteraria milanese.

Un’operazione culturale che non è solo traduzione, ma vera e propria reinterpretazione, affidata alle voci e alla sensibilità di autori che hanno fatto grande la lingua lombarda. In particolare, i testi proposti si rifanno alle traduzioni di Carlo Porta e Ambrogio Maria Antonini. Porta, massimo esponente della poesia dialettale lombarda, ha saputo dare dignità letteraria al milanese, mentre Antonini ne ha proseguito il solco con uno sguardo capace di coniugare tradizione e modernità.
Attraverso queste voci, il pubblico potrà riscoprire Dante in una forma nuova e sorprendentemente vicina, dove la potenza evocativa dell’Inferno si intreccia con la musicalità e l’espressività della lingua milanese, restituendo un ponte vivo tra cultura e identità popolare.

Protagonisti della serata saranno Emanuela Spinelli, lettrice, Renato Ornaghi, voce in milanese, la professoressa Sara Rapino, che guiderà il pubblico nella comprensione del testo, e le musiciste Giulia Cozzi al flauto ed Elisa Simonetto alla chitarra, che accompagneranno la narrazione con interventi dal vivo.
Emanuela Spinelli, residente a Veduggio con Colzano, è laureata in Pedagogia e ha alle spalle una lunga esperienza come insegnante nella scuola dell’infanzia. Appassionata di musica, canto e teatro, è da anni impegnata nella lettura espressiva in eventi pubblici.
Renato Ornaghi, originario di Monticello Brianza, è da tempo attivo nella valorizzazione della lingua lombarda occidentale, che promuove attraverso traduzioni e adattamenti di opere e testi, contribuendo a mantenerne viva la diffusione contemporanea.
La professoressa Sara Rapino, docente di Lettere, ha approfondito nei suoi studi i grandi poemi della tradizione italiana, con particolare attenzione alle figure femminili, mentre Giulia Cozzi ed Elisa Simonetto rappresentano due giovani e affermate musiciste del territorio, attive tra formazione accademica e attività concertistica.

La scelta della lingua milanese, attraverso autori come Carlo Porta e Ambrogio Maria Antonini, consente di avvicinare il pubblico al testo in modo partecipato.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. Un invito aperto alla cittadinanza e non solo per riscoprire, attraverso Dante, il valore vivo della tradizione letteraria milanese.

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