Partecipazione sostenuta e sala consiliare praticamente piena, sabato sera a Veduggio con Colzano, per l’appuntamento con “Dantedì”, reading teatrale dedicato al Canto VII dell’Inferno della Divina Commedia, proposto in lettura integrale e nelle versioni in milanese di Carlo Porta e Ambrogio Maria Antonini, con accompagnamento musicale.

La serata ha saputo unire letteratura, teatro, lingua del territorio e musica in una formula coinvolgente e ben costruita, capace di accompagnare il pubblico dentro la forza dei versi danteschi ma anche nella loro rilettura in una lingua più vicina alla tradizione lombarda.

Un incontro culturale che ha mostrato come i classici possano ancora parlare con immediatezza, soprattutto quando vengono proposti con intelligenza, sensibilità e capacità interpretativa. Protagonisti dell’evento sono stati Emanuela Spinelli, lettrice, Renato Ornaghi, voce in milanese, e la professoressa Sara Rapino, guida letteraria, che hanno dato corpo e significato al percorso tra il testo dantesco e le sue versioni dialettali.

Ad arricchire ulteriormente la serata è stato l’accompagnamento musicale di Giulia Cozzi al flauto traverso e Elisa Simonetto alla chitarra, elemento che ha contribuito a creare un’atmosfera intensa e raccolta.

L’iniziativa è stata presentata dall’assessore alla cultura Valentina Besana e da Graziella Giudici, ed è stato rivolto un ringraziamento al Comune di Veduggio con Colzano e alla Commissione cultura e biblioteca, nella figura del presidente Guido Sala, per il sostegno e l’organizzazione della serata.

L’ottima partecipazione del pubblico ha confermato l’interesse per proposte culturali di qualità, capaci di valorizzare insieme il grande patrimonio letterario italiano e le espressioni linguistiche locali. Una serata riuscita, dunque, che ha saputo rendere omaggio a Dante in modo originale, serio e insieme accessibile.









