Ferrara polo chimico, Balboni: “se indipendente a livello idrico più attrattivo”

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 “Rendere un polo industriale indipendente a livello idrico e sganciarlo dai rischi che le avversità climatiche comportano significa renderlo più attrattivo e capace di attivare nuovi investimenti”.

Così il vicesindaco di Ferrara, Alessandro Balboni è intervenuto questa mattina all’incontro organizzato dalle sigle sindacali in sala Estense dal titolo “”Basell Industria e RIcerca: chimica al bivio, chi vuol scommettere sul futuro?” a cui ha partecipato in rappresentanza del Comune di Ferrara, confrontandosi con le Rsu sindacali della realtà produttiva e con il Vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla, anche lui tra i relatori.

“Come sapete già da quattro anni ormai il Comune, e io personalmente, siamo al lavoro per realizzare un progetto di riuso dell’acqua che svincoli il Polo Industriale e Tecnologico dai prelievi fatti dal fiume Po – spiega ancora -. Lo scorso dicembre le università di Ferrara e il Politecnico delle marche hanno completato uno studio di fattibilità sull’impianto necessario per realizzare questo progetto e in questo momento stiamo lavorando in modo costante per reperite i fondi necessari a realizzare questo impianto che, di fatto preleva l’acqua reflua della città dal depuratore, la ottimizza ulteriormente in termini di parametri e la convoglia, attraverso una tubatura, al Polo Industriale che la utilizza per produzioni e cicli di raffreddamento”.

L’impianto, che secondo i calcoli può avere un costo che si attesta intorno ai 20 milioni di euro renderebbe la più importante realtà produttiva ferrarese indipendente dalle crisi climatiche, sostenendo l’ambiente e aiutando addirittura la città ad essere più protetta da eventi estremi come piogge abbondanti e improvvise, grazie all’alleggerimento del sistema idraulico di protezione alla città.

E si tratta di uno dei diversi progetti di efficientamento del Polo: “La riduzione dell’utilizzo di acqua e il revamping del ciclo idrico è solo uno degli obiettivi che ci siamo dati quando abbiamo sottoscritto (il 2 maggio 2024) l’accordo con le società coinsediate, gli enti territoriali e i due ministeri Mimit e Mase alla presenza del ministro Alfonso Urso – continua il vicesindaco-. L’insieme degli interventi per efficientare il Polo, che guardano anche alla riduzione dei consumi e al miglioramento dei cicli di recupero dei materiali, servirà per abbassare i costi che le imprese dovranno sostenere in termini di energia e questo sarà certamente un altro importante volano per facilitare nuovi insediamenti e rafforzare quelli esistenti”.

“Oltre a questo progetto stiamo lavorando alla valorizzazione delle aree libere nella zona del Polo per rafforzare la presenza e la crescita di imprese – aggiunge Balboni – lo stiamo facendo in sinergia con Regione attraverso ArTer e in collaborazione con Sipro Ferrara. Siamo certi che la collaborazione e la capacità di fare sistema tra enti sia la chiave giusta per continuare a procedere nella direzione intrapresa e ottenere risultati”.

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