Gazoldo degli Ippoliti, visita guidata alla mostra dedicata alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

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Nello scorso maggio, l’antico Palazzo Sarto in Grazie di Curtatone (Mantova) ha ospitato
la sesta edizione dei “Simposi internazionali d’arte contemporanea” dedicata al tema dei
30 articoli della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. I protagonisti di questo viaggio
tra Italia e Austria sono stati Elisa Andessner, Peter Assmann, Max Della Mora, Elena
Caterina Doria, Leonard Neuhauser, Anna Schrems, Æno (Emanuela Serafino). Con
loro l’ottava artista: la fotografa Marina Tomasi, autrice del reportage. A distanza di
qualche mese, le porte del MAM – Museo d’Arte Moderna di Gazoldo degli Ippoliti, che
per volere della direttrice Paola Artoni ha dedicato le mostre del 2025 ai diritti umani e alle
nuove generazioni, si aprono per accogliere le opere prodotte nel Simposio, come era già
accaduto per l’edizione precedente dedicata all’utopia della Repubblica dell’Ossola. La
mostra, realizzata in collaborazione all’Associazione Postumia, è sostenuta da ArteS e
Pink Noise, a conferma del medesimo spirito di sostegno delle arti e di impegno civile.
Per l’occasione è stato pubblicato un catalogo, impreziosito dal testo dello scrittore,
sceneggiatore e regista austriaco Andreas Gruber, da sempre impegnato nel sociale.

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Come scrivono i curatori Paola Artoni e Paolo Bertelli: “Riflettere oggi sui diritti umani
richiede una particolare attenzione e la voce disturbante degli artisti diventa qualcosa di
necessario. La loro inquietudine chiede pace e giustizia e i loro cuori battono all’unisono
con i più fragili della terra”.
Alle pareti della Sala della Musica del MAM si raccolgono i messaggi potenti degli artisti. In
particolare, Elisa Andessner, Anna Schrems e Æno, si sono dedicate ai diritti delle
donne, nel surreale paradosso che più cresce l’uguaglianza e più aumenta la violenza
contro di esse, al diritto alla vita e alla libertà di creare arte. Le immagini delle loro
performance sono un potente richiamo alla fragilità e ai limiti imposti. I disegni di Peter
Assmann sono una riflessione sul fatto che la Dichiarazione Universale del 1948 ha quasi
ottant’anni, è figlia della pace dopo la fine della Seconda guerra mondiale, eppure non
solo non è rispettata ma è continuamente messa in discussione. Solo l’unione ci salva. I
frottage di Leonard Neuhauser sono dedicati alle inscrizioni lasciate dai pellegrini che
hanno visitato nei secoli il santuario della Beata Vergine Maria delle Grazie e alle
indicazioni di “proprietà privata” che si trovano nello stesso borgo e diventano una
riflessione sull’isolamento e sulla comunità. Elena Caterina Doria ha disegnato su delle
striscioline di carta, utilizzando trenta numeri dei biglietti di attesa dei supermercati,
espressione di una quotidianità che considera questi degli oggetti consueti e di consumo.
Lo stesso può avvenire per i diritti. Max Della Mora ha estrapolato dai mass media due
immagini visivamente simili, l’una relativa all’arresto di un presunto terrorista e l’altra a una
scorta armata dinnanzi a un “Ecce homo” di Tiziano per ricordare l’articolo 11 relativo al
diritto a un giusto processo.
I curatori affidano ai visitatori della mostra un breve pensiero: “Sarebbe sufficiente l’articolo
1 per fare cessare ogni ingiustizia, violenza e guerra: “Tutti gli esseri umani nascono liberi
ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli
uni verso gli altri in spirito di fratellanza”. Lo dice una Dichiarazione scritta sulle macerie
della Seconda guerra mondiale, con lo sguardo aperto a un futuro migliore. Lo ripetono gli
artisti che nel Simposio sono diventati una piccola comunità internazionale”.

MAM Museo d’Arte Moderna
di Gazoldo degli Ippoliti (Mn)

6° Simposio Internazionale di Arte Contemporanea
30 Articoli – Dichiarazione Universale dei Diritti Umani

A cura di Paola Artoni e Paolo Bertelli
18 ottobre – 23 novembre 2025
Inaugurazione sabato 18 ottobre alle ore 17.30

Opere di Elisa Andessner, Peter Assmann, Max Della Mora, Elena Caterina Doria,
Leonhard Neuhauser, Anna Schrems, Æno (Emanuela Serafino)
Reportage fotografico di Marina Tomasi

Con il sostegno di
In collaborazione con l’Associazione Postumia

Apertura al pubblico a ingresso libero
martedì dalle 10.00 alle 16.30; mercoledì dalle 9.00 alle 12.00, giovedì dalle 15.00 alle
17.30; venerdì dalle 9.00 alle 12.00; sabato dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.30;
domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00.

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