“Guerriere” a Veduggio: storie e immagini contro la violenza sulle donne

Visite: 61
1 0
Pubblicità
Condividi con
Tempo di lettura:1 Minuti

Nello Spazio Mostre Segantini si è concluso il percorso della Festa di San Martino e degli eventi d’autunno con la serata “Guerriere: Incontro per dire no alla violenza sulle donne”, che ha unito la presentazione del libro di Sara Rapino alle opere pittoriche di Alessia Brenna.

Pubblicità

Sara Rapino ha raccontato le vicende delle sue guerriere dei poemi cavallereschi, figure femminili forti e spesso dimenticate, usandole come specchio dell’oggi. Dalle loro storie è passata ai comportamenti quotidiani: allusioni, battute “facili”, frasi liquidate come scherzi ma che feriscono e normalizzano la mancanza di rispetto. Messaggio chiaro: ci sono atteggiamenti che non possono più essere tollerati, nemmeno sul piano verbale.

La pittura di Alessia Brenna ha scelto un linguaggio diretto: al centro, il sangue. Sangue che richiama quello versato dalle vittime di violenza e che resta come traccia degli eventi più efferati, ma anche simbolo di tutte le ferite meno visibili. Di fronte alle sue opere lo spettatore è chiamato a prendere posizione, non a restare neutrale.
Accanto a un quadro, l’artista ha invitato il pubblico a lasciare su alcuni bigliettini un pensiero sull’amore e sull’anti-amore, trasformando la mostra in un dialogo collettivo su cosa distingue una relazione sana da una che sfocia nel controllo e nella sopraffazione.

In chiusura, sia Rapino sia Brenna hanno voluto ricordare il ruolo degli uomini che scelgono di essere alleati: è anche grazie al sostegno quotidiano dei loro partner che possono continuare a essere, oggi, “guerriere” attive e consapevoli.
La serata ha offerto pochi slogan e molte domande, ricordando che la violenza sulle donne non si contrasta solo il 25 novembre, ma anche con momenti come questo, in cui parole e immagini aiutano a chiamare le cose col loro nome. In questo spirito, a conclusione dell’incontro Alessia Brenna ha donato al Comune due sue opere (“Equilibrio Amore/Amare/Disamore” e “Tutto il sangue versato. La realtà”) affidando allo spazio pubblico non solo due lavori artistici, ma anche il messaggio forte e scomodo che essi contengono, perché resti patrimonio condiviso della comunità.

0 0 votes
Article Rating
Condividi con

Ti potrebbero interessare

Subscribe
Notificami
0 Commenti
Oldest
Newest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments