Il Socialismo Rivoluzionario di Louis Fraina

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di Sinigaglia

Louis C. Fraina, Il Socialismo Rivoluzionario – e altri scritti 1911-1921, Movimento Reale, Roma, 2026.
Con questa pubblicazione, il circolo internazionalista “Coalizione operaia” intende proporre all’attenzione
del lettore una figura che è stata a lungo trascurata, se non rimossa, negli studi e nel dibattito politico, ma
che è stata centrale nelle vicende del movimento comunista degli Stati Uniti: Louis C. Fraina.
Proveniente dalle file dell’immigrazione, Fraina conosce le difficoltà e le asprezze della condizione degli
strati proletari più precari e privi di tutele.
Ancora bambino lavora come strillone di giornali e da lì a poco inizierà un percorso di formazione da
autodidatta e poi negli ambienti e negli organi di stampa del socialismo americano, di cui diventerà uno
degli esponenti più preparati.
La sua parabola politica ed umana è intensa, drammatica e contraddittoria. Negli anni di acceso conflitto
sociale e di grandi speranze del primo dopoguerra è tra i fondatori del Communist Party of America. In
questa fase, la sua riflessione marxista, che risente della potente influenza dell’esperienza della
rivoluzione bolscevica e dell’elaborazione di Lenin (con cui ha modo di confrontarsi di persona),
raggiunge momenti di notevolissima profondità e lucidità. Seguiranno, però – con il procedere della
controrivoluzione stalinista su scala internazionale – fasi di amarezza e di isolamento, che si
aggiungeranno alla persecuzione degli apparati di repressione statunitensi.
Ritiratosi dalla vita politica, schiacciato in un ambiente sociale terribilmente ostile e da dinamiche storiche
non comprese nel loro significato essenziale, finirà per rinnegare il marxismo.
La figura di Fraina, con le sue altezze teoriche, la sua generosità militante e i suoi regressi, diventa oggi
un prezioso punto di osservazione, storiografico e politico, attraverso cui rivolgersi al percorso della
società americana, al suo presente e alla questione – importantissima e impegnativa – delle esperienze,
delle specificità e delle prospettive della lotta di classe in questo contesto. Una realtà, quella statunitense,
capace di concentrare in maniera ineguagliata le forze e le contraddizioni del modo di produzione
capitalistico, di fare spesso da apripista per decisivi sviluppi sociali in una dimensione globale.
«…gli errori possono essere fatali per il proletariato, perché il proletariato è una classe espropriata. La
rivoluzione proletaria non è in alcun senso un processo automatico: essa trionferà solamente attraverso
un’azione intransigente, un’adesione coraggiosa e implacabile alla lotta di classe e sviluppando la
necessaria chiarezza nella comprensione dell’epoca in cui ci troviamo, una comprensione che eviterà gli
errori tattici e offrirà al proletariato un programma di azione rivoluzionaria definito e decisivo». Louis C.
Fraina

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