L’incontro svoltosi ieri a pranzo, presso lo Chalet Europa ad Asiago, con il Presidente della Regione
Veneto, Alberto Stefani, ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui principali temi che
interessano il presente e il futuro dell’Altopiano dei Sette Comuni e, più in generale, della montagna
veneta.
Nel corso del colloquio sono state affrontate le questioni che incidono direttamente sulla qualità della
vita delle nostre comunità, a partire dalla sanità, che rappresenta la priorità assoluta per i cittadini della
montagna.
Al Presidente della Regione sono state richieste garanzie chiare e concrete sul mantenimento
dell’attuale assetto sanitario dell’Ospedale di Asiago e della medicina territoriale, ribadendo la
necessità di rilanciare un autentico modello di sanità di montagna, capace di rispondere alle esigenze di
chi vive in territori caratterizzati da particolari condizioni geografiche e demografiche. È stata inoltre
evidenziata l’importanza di implementare ulteriormente i servizi sanitari e di difendere il nostro Punto
Nascita, presidio fondamentale che consente all’ospedale di conservare la propria specificità di
ospedale per acuti, garantendo al tempo stesso elevati standard di sicurezza per le future mamme.
Un secondo tema di grande rilievo ha riguardato la viabilità di accesso all’Altopiano. In prospettiva
dell’avvio della progettazione della nuova Valdastico Nord, qualora si giunga ad un’intesa con la
Provincia autonoma di Trento, è stata evidenziata la necessità che siano previste adeguate opere
compensative a favore del nostro territorio. In particolare è stata ribadita l’importanza di realizzare una
bretella di collegamento che possa migliorare e rendere più agevole l’accessibilità all’Altopiano,
elemento strategico per lo sviluppo economico, turistico e sociale dell’intera montagna.
Il tema della viabilità rappresenta oggi uno degli argomenti principali sul tavolo dell’Unione Montana
dei Sette Comuni ed è condiviso da tutti i Sindaci del territorio, che ritengono indispensabile un forte
impegno della Regione su un tema decisivo per il futuro delle nostre comunità. Nell’ambito delle
infrastrutture è stata inoltre richiamata l’attenzione sul progetto del nuovo ponte di Roana, opera sulla
quale i Sindaci hanno mantenuto alta l’attenzione nel corso dell’ultimo anno, considerandola strategica
per la sicurezza e la mobilità dell’intero comprensorio.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle politiche sociali, con particolare riferimento alla necessità di
potenziare il sistema delle case di riposo. È stata evidenziata l’esigenza di acquisire nuove quote di
residenzialità per gli anziani non autosufficienti e di incrementare i finanziamenti destinati
all’ampliamento e all’adeguamento delle strutture esistenti, così da poter offrire nuove risposte alle
famiglie e creare ulteriori posti letto in un contesto caratterizzato da un progressivo invecchiamento
della popolazione.
Infine, il confronto ha riguardato lo sviluppo turistico e infrastrutturale della montagna veneta. È stata
ribadita la necessità che la Regione consideri la montagna come un unico sistema territoriale,
superando ogni distinzione tra montagna bellunese, vicentina e veronese. Solo una visione unitaria
potrà consentire di programmare investimenti, infrastrutture e politiche di sviluppo capaci di
valorizzare tutte le aree montane del Veneto, riconoscendone il ruolo strategico sotto il profilo
ambientale, economico e sociale.
È stata inoltre richiamata l’attenzione sulla necessità di tutelare e valorizzare il patrimonio ambientale
dell’Altopiano, riconoscendo il ruolo fondamentale delle malghe e dell’alpeggio, che costituiscono uno
dei più estesi e significativi sistemi di malghe pubbliche alpine d’Europa. Un patrimonio che va
preservato e sostenuto, anche attraverso politiche capaci di garantire un futuro all’attività degli
allevatori, custodi del territorio e del paesaggio montano. La necessità di una particolare attenzione alle
aree di montagna è stata rappresentata dai Sindaci al Presidente in vista dell’approvazione della nuova
legge regionale in materia di impianti fotovoltaici, nella speranza che vengano confermati i principi per
favorire la transizione energetica garantendo nel contempo la tutela e la salvaguardia del suolo agricolo
e del peculiare paesaggio di montagna.
L’incontro si è svolto in un clima di grande disponibilità e collaborazione istituzionale. La volontà
manifestata dal Presidente Alberto Stefani di ascoltare direttamente le esigenze delle comunità
montane rappresenta un segnale importante. Le amministrazioni del territorio continueranno a lavorare
con spirito unitario affinché dalle riflessioni condivise possano nascere decisioni concrete e
investimenti capaci di garantire servizi, opportunità e qualità della vita ai cittadini della montagna.









+ There are no comments
Add yours