di Lucas Casati
modelli dominanti del nostro periodo storico come la globalizzazione, l’intelligenza
artificiale, mezzi di comunicazione di massa (social media) e l’uso della lingua inglese ed
italiana (che soprattutto al Nord sostituisce le madrelingue), indirizzano ad uno
snaturamento e ad un’omologazione culturale, mettendo a rischio la sopravvivenza della
nostra cultura, tradizione, storia e lingue locali, tramandate da secoli.
L’imposizione di una lingua franca come l’italiano (ed ora l’inglese) prende sempre più piede,
assoggettando e facendo scomparire le lingue dei nostri avi e delle nostre terre natie.
Le nostre lingue locali sono veri e propri tesori di conoscenza, custodi delle nostre tradizioni
e radici celtiche e germaniche.
I nostri territori del Nord non hanno il risalto e il riconoscimento che meritano.
La valorizzazione dei nostri luoghi, con i loro monumenti e memorie storiche, mostrano tutto
il loro splendore alla luce del sole nelle nostre colline, monti, boschi sacri e secolari in un
vero e proprio museo a cielo aperto.
Apparteniamo a luoghi con patrimoni storici mondiali, invidiati in tutto il mondo.
Dalle chiese alle abbazie, ville, dimore storiche e paesaggi, intesi come patrimonio
spirituale.
- Beverate (frazione di Brivio LC): Chiesa dei Santi Margherita e Simpliciano, chiusa
nel 2019 per rischio crolli/pericolante crepe, fessurazioni distacchi di intonaco ed
interventi di messa in sicurezza. - Missaglia (LC): La Chiesa di Santa Croce in Valle Santa Croce, abbandonata e
degradata. - Missaglia (LC): Villa Caglio Cioja, dimora abbandonata settecentesca in stile
neoclassico. Una porzione della Villa è stata ristrutturata e la parte restante è in
attesa di riqualificazione - Giussano (MB): Villa del Dosso di Sopra, ennesima dimora abbandonata
- Sovico (MB): La Chiesa Vecchia, sconsacrata ed inutilizzata come luogo di culto dal
1930 - Barlassina (MB): Chiesa di san Giulio, con all’interno affreschi attribuiti a Bernardino
Luini, in buone condizioni ma con la necessità di interventi di conservazione e
preservazione dei colori e struttura pittorica.
Abbiamo molte opere e restauri da terminare e da rinnovare.
Un compito arduo è riallacciare il tessuto sociale-locale (uomo-territorio), facendo riscoprire
le bellezze e le ricchezze che i nostri luoghi offrono.
La famiglia e la scuola sono il fulcro essenziale per educare le nuove generazioni nel
rispettare e considerare la cultura del territorio ed il suo ambiente circostante.
L’educazione civica ed il mantenimento delle tradizioni locali sono insegnamenti
imprescindibili per il futuro della nostra società.
Con questo nostro appello, auspichiamo di risvegliare le coscienze dei nostri cittadini,
impegnandoci in prima persona attraverso la nostra coerenza, le attività e le iniziative
culturali, a proteggere, diffondere e salvaguardare in modo capillare la nostra storia e le
nostre magnifiche terre, cosa che la politica ha dimenticato.








