L’ennesimo episodio di violenza consumatosi nel cuore di Lecco, con la brutale rapina ai danni del titolare del Bar Manzoni, che nella notte in via Balicco, dove un lavoratore è stato spintonato a terra e derubato al rientro da una lunga giornata di attività, è sicuramente rappresenta il termometro di una situazione di insicurezza alquanto critica, specialmente nell’area della stazione ferroviaria. Sull’argomento si pronunciano Franceasca Losi, vice segretario federale del Partito Popolare del Nord e candidato sindaco alle prossime comunali e Lucas Casati, Responsabile Federale PPN Lecco – Brianza, che intervengono per dare voce all’esasperazione dei residenti e dei commercianti lecchesi, raccolto al gazebo che si era tenuto nella mattinata di sabato. Il disagio delle famiglie è diventato un peso insostenibile: genitori preoccupati per i figli che rientrano da scuola e lavoratori che temono di percorrere le strade del centro e non solo, sono la testimonianza di una città che non si riconosce più nei propri spazi. «L’aggressione è la prova provata che a Lecco la sicurezza non è più una garanzia, ma un terno al lotto. È profondamente ingiusto, oltre che paradossale, che i cittadini lecchesi, i quali onorano puntualmente i propri doveri fiscali, si trovino a vivere in uno stato di assedio e paura. Pagare le tasse significa avere il diritto sacrosanto a servizi efficienti e, prima di ogni altra cosa, alla tutela della propria incolumità. Non possiamo accettare che zone centrali come piazza della Stazione o via Balicco diventino “zone franche” dove malintenzionati agiscono con spavalderia, consapevoli di una giustizia che troppo spesso non spalleggia a sufficienza l’encomiabile sforzo delle Forze dell’Ordine. Le famiglie non chiedono favori, chiedono che lo Stato faccia il proprio dovere: Lecco merita di tornare a essere una città sicura, dove il decoro e la legalità non siano solo concetti astratti, ma una realtà tangibile in ogni via e a ogni ora».









