Mantova, 2 eventi alla Casa del Mantegna

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Sabato 29 novembre 2025 ore 11.00

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Casa del Mantegna MN

Conferenza con la partecipazione di Benedetta Segala, Ida Tampellini e Kallamity (Luca Zampriolo), moderata da Massimo Pirotti. Questo incontro vuole essere uno scambio intergenerazionale sulle esperienze personali di questi tre artisti con l’estero e di come l’alterità oltrefrontiera abbia contribuito a nutrire le loro rispettive creazioni artistiche, nonché ad aprire nuove piste di ricerca, sia lavorative che personali.

Benedetta Segala

è un’artista, scrittrice e curatrice d’arte italiana che attualmente vive in Malesia, nota per le sue distorsioni geometriche e le originali interpretazioni in pittura. Spesso in un intimo rapporto tra estetica e natura, le sue riflessioni pittoriche si trasformano in un mondo immaginario a partire dall’osservazione del reale.

Ida Valentina Tampellini

e’ un’artista di spicco mantovana riconosciuta sia in Italia che in Giappone, la sua carriera quinquennale riflette una profonda connessione con le sue radici natie ed un’evidente fascinazione per la cultura del Sol Levante.

Luca Zampriolo Aka Kallamity

e’ un’illustratore, Mecha designer e modeller, oltre che pittore, incisore e scultore. Originario di Mantova, nel 2006 crea il brand Kallamity che lo porta a farsi conoscere negli ambiti specializzati del settore in Giappone, USA, Malesia, Hong Kong, Taiwan. 

MONDI MOSSI: CYCLES IN MOTION

EVENTO in collaborazione con Oggi Mi Vedo D’essai

Sabato 29 novembre 2025  ore 17.00

Casa del Mantegna MN

Un evento che intreccia cinema e arti visive. L’Associazione di Cultura Cinematografica Oggi Mi Vedo D’essai proporrà un montaggio di spezzoni cinematografici e materiali video che esplorano il tema dei cicli e dei viaggi.

L’intenzione è di coinvolgere artisti attivi in questo campo per rendere l’evento unico e originale, creando un’opera ad hoc che dialoghi con la mostra. Il risultato sarà una performance immersiva, in cui immagine e suono si fondono in  tempo reale, capace di coinvolgere sia il pubblico della mostra sia nuovi spettatori curiosi di un linguaggio artistico più  perimentale.

Theatre of consciousness di Cristina Malerba, Picnic Histeria di Daria Farafonova, Loro come noi di Anna Franchi, My first sound was a vowel di Toghzan Seitkulova, The world of water di Yang Shin, Belonging di Denis Petrov sono i video proposti per affiancare la mostra Cycles come piccole tappe di un viaggio parallelo.
Questi video, realizzati da giovani artisti emergenti sotto la supervisione del videoartista Simone Rovellini, nell’ambito del corso in arti visive presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano (NABA), sono accomunati da un uso sperimentale del mezzo video, che qui abbandona un uso tradizionale del racconto per lasciare spazio a una narrazione più onirica, che comunica direttamente con l’istinto. Ogni lavoro tocca in modo diverso temi come identità, appartenenza, percezione del corpo, rapporto con l’ambiente e con l’altro, restando sempre in bilico tra realtà e immaginazione. Stati di coscienza, appartenenza, desiderio, memoria, trasformazione che lasciano la narrazione per farsi visione intuitiva – opere che in qualche modo rispecchiano i mondi dipinti da Benedetta Segala, invitando lo spettatore a muoversi tra immagini, sensazioni e passaggi di soglia.

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