Mantova, il 21 luglio c’è Festa di Piazze

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Al via martedì, 21 luglio, in piazza Mondadori, il primo appuntamento della rassegna “Festa di
Piazze” organizzato dall’associazione Amici di Palazzo Te e dei Musei Mantovani con la
collaborazione e il sostegno del Comune di Mantova giunta quest’anno alla sua sesta edizione.
Tre in questa edizione le piazze scelte, in luglio il 21 Mondadori, in agosto l’11 Aliprandi e
il 25 Cavallotti.
Un ciclo di eventi diffuso e partecipato, in zone diverse della città, in piazze che, almeno per una
volta, verranno valorizzate viste in una chiave diversa anche grazie al contributo degli artisti
mantovani.
Saranno poi allestite alcune bancarelle di beverage e altro per arricchire l’atmosfera di festa
nelle piazze, aperte a partire dalle 20.45.
“Le piazze da sempre, sono teatri a cielo aperto in cui tutto può accadere, sono anche dei
musei, con una loro storia, o dei salotti – dice Italo Scaietta, presidente dell’associazione
Amici di palazzo Te e dei Musei Mantovani -. Visto il successo delle scorse edizioni, anche
quest’anno, con un formato ormai consolidato e molto partecipato dal pubblico, sempre di
qualità e sempre legate alla valorizzazione del territorio, torniamo a proporre, nei mesi estivi,
una fruizione diversa di alcune piazze, del centro storico della città, da conoscere e vivere in
modo inusuale da parte dei cittadini e dei turisti, luoghi non topici ma tutti da scoprire”.
“Le piazze sono il cuore della vita di una città e, quando si riempiono di cultura, musica,
spettacolo e incontri, diventano ancora più vive. La sesta edizione di Festa di Piazze, che il
Comune di Mantova sostiene fin dalla sua nascita, rinnova questo spirito portando gli
appuntamenti in tre nuovi luoghi della città – dice il sindaco di Mantova Andrea Murari -. Gli
spazi che appartengono alla nostra quotidianità diventano luoghi di partecipazione e
condivisione. Dalla conferenza dedicata alla collezione Mondadori a Palazzo Te ai burattini della
Campogalliani, dalla danza al jazz fino al teatro e alla musica dal vivo, il programma propone
occasioni di incontro capaci di coinvolgere davvero tutti. Grazie agli organizzatori, alle
associazioni, agli artisti e a tutti coloro che rendono possibile questa iniziativa. Auguro a tutti
splendide serate con Festa di Piazze”.

Martedì 21 luglio, in piazzetta Mondadori, tra Esselunga (che ha concesso l’uso dello spazio
privato con assaggio pubblico) e la profumeria EB, si parte con il saluto del neo sindaco Andrea
Murari e, a seguire con la conferenza di Roberta Piccinelli, Conservatore dei Musei Civici, dal
titolo “I dipinti di Zandomeneghi e Spadini a Palazzo Te: un meraviglioso dono di Mondadori alla
città”, e la pièce “Il merlo”, dell’Accademia Teatrale “Francesco Campogalliani” dove sono gli
attori a farsi burattini. Gli interpreti della compagnia vestiranno i panni di Sandrone, Fasolino e

Carolina in omaggio a Francesco Campogalliani, che fu eccelso burattinaio, poeta di vena
nostrana e uomo di musica, di letteratura e di filosofia, che ebbe l’ammirazione, tra gli altri, di
Cesare Zavattini, Trilussa e Federico Fellini. Presenza speciale di Francesca Campogalliani che
introdurrà la pièce mostrando i burattini autentici del nonno Francesco.
Personaggi e interpreti: Daniele Pizzoli “Sandrone”, Gilberto Valle (Fasolino) e Antonella Farina
(Carolina). La regia è di Aldo Signoretti.

Il secondo appuntamento sarà martedì 11 agosto in piazza Aliprandi (zona Anconetta).
La danza aprirà la serata con “Blow-up” di Danzarea con la coreografia di Chiara Olivieri e
musiche dei Beatles.
Blow-Up prende ispirazione dall’immaginario della Swinging London degli anni Sessanta,
momento di profonda trasformazione culturale in cui musica, moda e nuovi codici del corpo
ridefiniscono il rapporto tra individuo e società.
La coreografia attraversa la tensione tra libertà e conformismo, tra il desiderio di affermare la
propria identità e la forza invisibile dei comportamenti collettivi. Nello spazio urbano, il
movimento diventa un dispositivo di osservazione: ciò che appare spontaneo rivela strutture
condivise, mentre ogni deviazione apre la possibilità di un nuovo sguardo sul gruppo e
sull’individuo.
Gli studenti della Classe di Jazz del Conservatorio “Lucio Campiani” di Mantova poi
presenteranno un concerto che rappresenta il lavoro svolto nell’ambito dei corsi di “Musica
d’Insieme”. Sul palco si esibiranno Zoe Passarini (voce), Raffaele Braghini (chitarra) e Marco
Cocconi (basso), tutti iscritti al percorso accademico triennale.
Il programma offre uno sguardo sulla ricchezza espressiva del linguaggio jazz, accostando
composizioni appartenenti a epoche e stili differenti. Dai grandi autori del jazz moderno, come
Miles Davis e Wayne Shorter, fino ai classici della canzone americana firmati da George
Gershwin e Cole Porter, il concerto mette in evidenza il dialogo tra tradizione e innovazione che
caratterizza questa musica. Un itinerario musicale che attraversa alcune delle stagioni più
significative del jazz, restituendone la varietà stilistica e la continua capacità di rinnovarsi.

Martedì 25 agosto infine, in piazza Cavallotti, fresca di rigenerazione urbana, le proposte
saranno tre, teatro, danza e musica. Si partirà con la performance teatrale di Ars Creazione
Spettacolo in “La scatola delle lacrime” di Han Kang, una favola per le ferite dell’anima a cura di
Raffaele Latagliata Ars Creazione e Spettacolo
Si tratta di un’opera in cui la Premio Nobel sudcoreana si spoglia della veste di narratrice per
trasformarsi in una tessitrice di sogni e malinconie. E’ una favola moderna, sospesa tra realtà e
visione, un racconto poetico dove il dolore assume contorni quasi magici.
In questa narrazione delicata, l’autrice esplora il confine invisibile dove le lacrime si fanno
materia, diventando testimoni silenziosi della nostra storia. Con una lingua che scava nel cuore
delle cose, Han Kang ci accompagna in un viaggio intimo: un percorso di cura dove la tristezza
non viene temuta, ma accolta come un elemento naturale, quasi necessario, di una bellezza
fragile e struggente. Un incontro per riscoprire il potere salvifico della parola: perché, in fondo,
anche la ferita più profonda può trasformarsi in una fiaba capace di illuminare ciò che
credevamo perduto nel buio.
La seconda parte vedrà in scena “Fimmene”, u lavoro coreografico che rilegge il mito e il rito del
tarantismo attraverso la lente della danza contemporanea, spogliandolo della sua veste
puramente folkloristica per rivelarne la natura più intima con un escamotage catartico e
necessario attraverso cui le donne dell’epoca potevano manifestare la propria libertà repressa.
In scena, un gruppo di giovani donne, sotto i 18 anni, si farà carico di questa memoria
storica e viscerale, intrecciandola strettamente con il presente. L’incipit del pezzo, affidato alle
voci registrate delle stesse interpreti, introduce una riflessione attuale sugli stereotipi femminili e
su come questi vengano vissuti e subiti oggi. Il movimento oscilla così tra costrizione sociale –
antica e moderna – e l’esplosione liberatoria, trasformando la “crisi” della pizzica in un manifesto
di emancipazione generazionale.

Il ritmo ossessivo diventa il motore per scardinare i i condizionamenti esterni, affermare la
propria identità e rivendicare il proprio spazio nel mondo.
La coreografia è di Carlotta Graffigna le danzatrici sono della Compagnia MG-Marina Genovesi.
A chiudere la serata e la rassegna sarà un volo libero con i Paper Plane che proporranno un
concerto costruito come un viaggio attraverso oltre settant’anni di musica, accostando brani
diventati patrimonio collettivo a pagine più recenti, in un percorso tra canzoni che hanno saputo
lasciare un segno per scrittura, atmosfera e identità sonora.
Il repertorio attraversa epoche e linguaggi diversi: dalle radici del rock’n’roll alla stagione
irripetibile dei Beatles, dal blues-rock alle sonorità new wave, britpop e alternative, fino a pagine
più intime e sofisticate della canzone internazionale. Non una semplice successione di brani
celebri, ma un percorso musicale pensato per riportare dal vivo canzoni capaci di conservare
forza, personalità e freschezza.
La scelta dei Paper Plane privilegia pezzi riconoscibili ma non scontati, rappresentativi di mondi
musicali differenti e accomunati da una scrittura solida, da atmosfere precise e da una naturale
capacità di parlare ancora al pubblico di oggi. Ne nasce una scaletta elegante e trasversale,
costruita con attenzione agli arrangiamenti, all’equilibrio del gruppo e al piacere autentico della
musica suonata dal vivo.
PAPER PLANE:
Andrea Cattalani: voce, chitarra elettrica e acustica, tastiere
Roberto Fusaro: batteria
Giacomo Modé: basso, seconda voce
Giuseppe Sica: chitarra elettrica e acustica solista, seconda voce
Tutti gli eventi, della durata di un’ora e mezza circa, con inizio alle 21, sono liberi e gratuiti
info: www.comune.mantova.gov.it e pagine social dell’associazione Amici di Palazzo Te e dei
Musei Mantovani

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