E’ stato un evento grandioso. 200 senza tetto a tavola in un elegante salone del più bell’albergo di lusso di Milano, il Principe di Savoia, in piazza della Repubblica, 300 camere, 400 dipendenti, guidati da Ezio Indiani che anche quest’anno ha ospitato la grande iniziativa benefica dei City Angels ideati da Mario Furlan.
Un ghiotto pranzo vegetariano servito ai tavoli da personalità conosciute, di fama, nomi e volti noti di moda spettacolo politica televisione musica…
“I CAMERIERI” DI OGGI:Erano presenti tra gli altri, in veste di camerieri, con la pettorina dei City Angels, il sindaco di Milano, Beppe Sala, e il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana e poi il mondo istituzionale, rappresentato in modo bipartisan: infatti hanno fatto da camerieri per i senzatetto l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, gli onorevoli Riccardo De Corato e Maria Stella Gelmini; i consiglieri regionali Giulio Gallera e Pierfrancesco Majorino…
Hanno servito i senzatetto anche amici dei City Angels come gli stilisti Alviero Martini e Giovanni Ciacci, la scrittrice e grafologa Candida Livatino, il presidente della Comunità ebraica milanese Walker Meghnagi e il vicepresidente dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane, Milo Hasbani, il direttore generale dell’Ordine degli Avvocati di Milano Carmelo Ferraro…Con loro i testimonial dei City Angels provenienti dal mondo del giornalismo, dello spettacolo, della televisione: Maura Anastasia, Marco Bellavia, Giovanna, Dario Baldan Bembo, Walter Di Gemma, Nando Timoteo, Ruggero Gabbai, Franco Fasano, Mario Lavezzi, Stefano Chiodaroli, Leonardo Manera, Marcello Balestra, Pietruccio Montalbetti, Edoardo Raspelli, Suore Bologna…
Hanno servito a tavola in pettorina anche la madrina dei City Angels Daniela Javarone e Donatella Lavizzari.
Ha suonato la band italodance degli Alta Moda che, come tutti gli anni, ha fatto ballare i 200 senzatetto. Bravissimo anche il gruppo delle Suore Bologna e straordinaria la freschissima ottantenne Giovanna, che canta con una forza ed entusiasmo come ai suoi esordi su RAI1 nell’indimenticato Settevoci.
C’era poi anche Francesco Palmisano che con le sue magie hai regalato sorrisi e stupore. Tutti fotografati, anche dallo scatenato Sergio Frezzolini .“I CAMERIERI DI IERI”
Molti personaggi di giornalismo televisione spettacolo si sono alternati negli anni a servire a tavola: Beppe Carletti, Tony Dallara, Marco Ligabue, Roberto Vecchioni, Ivana Spagna, Nino Formicola, Silvia Annichiarico, Filippo La Mantia, Enrico Beruschi, Cochi Ponzoni, Beppe Convertini, Susanna Messaggio, Roberto De Marchi, Francesco Lombardi alias Ghyblj, Omar Pedrini, l’assessore regionale della Lombardia ai parchi Gianluca Comazzi, il ministro Giuseppe Valditara, l’ex ministro Marco Bussetti, Stefano Buffagni, Alessandra Natali, Giancarlo Mazzuca, Claudio Brachino, Alessandro Sallusti…
L’hôtel Principe di Savoia, guidato da Ezio Indiani, ha fatto venire appositamente da Montecarlo lo chef personale del principe Alberto di Monaco, Christian Garcia, per preparare il pranzo per i clochard.
Ha cucinato con lui un altro chef di fama: Fabrizio Cadei, executive chef dell’hôtel.MENU VEGETARIANO
Il pranzo è stato rigorosamente vegetariano “in segno di rispetto verso tutte le creature”: penne rigate alla Norma, strudel vegetariano con verdure del Principato di Monaco e vellutata di mozzarella, confit di pomodoro; panettone tradizionale del Principe con le sue salse.
IL COMMENTO ED I RICORDI DI EDOARDO RASPELLI
“I bloggher e giornalisti (per fortuna non tutti) inneggiano ai pranzi di 450-600-700 euro dei ristoranti di lusso di Milano Venezia e Dubai. Certi politici (per fortuna non tutti) ostentano la loro ricchezza, si vestono in lusso da pantere o leoni, ballano (per fortuna non tutti) come palloni gonfiati, se ne fregano (per fortuna non tutti) di milioni di italiani che non sanno come tirare fine mese. Il tutto mentre a Milano, ad esempio, capitale economica del Tricolore, la gente fa due ore di fila per ritirare al Pane Quotidiano di che da mangiare e da vestirsi. Ma, per fortuna non tutti sono così – dice Edoardo Raspelli, a suo tempo preso per i fondelli per aver decantato un buon pranzo con una testa di salmone lessata pagata 1,4 euro in un supermercato ( con 150.000 visualizzazioni plaudenti, però).
“Qualcuno magari ci critica; dice che noi <vip> siamo alla ricerca di pubblicità: io so solo alcune cose”- dice Edoardo Raspelli- Io mi commuovo sempre: come tutti gli anni avrò le lacrime agli occhi, per tanti motivi diversi. Uno, ad esempio, chiamiamolo professionale: in questo albergo di 300 camere e 450 dipendenti, vedere il direttore, Ezio Indiani, rimboccarsi le maniche e dare una mano ai suoi chef come se fosse un commis qualunque… Poi, l’anno scorso, ad esempio, l’aver cantato la sigla del mio programma tv L’Italia che mi piace…In viaggio con Raspelli dopo il re dei Nomadi, Beppe Carletti, mi ha dato un colpo al cuore.
Un altro particolare: un ragazzo dei City Angels mi si è avvicinato con la lacrime agli occhi ed ha voluto abbracciarmi. Mi ha detto che la sua nonna non c’era più ma che per anni, tutte le domeniche, voleva vedere con lui il mio Melaverde su Canale 5….E poi i senzatetto: ci guardavano, ci riconoscevano, ci chiedevano una stretta di mano, una foto od un autografo… La nostra presenza li faceva felici… Ed infine, la sensazione più dolorosa di tutte: clochard, senzatetto, magari ammalati od ubriachi che passano la notte per terra, all’aperto, anche in inverno… ma accanto a tutti loro anche le nuove povertà, come disse ad una manifestazione dei City Angels l’ex sindaco di Milano Letizia Moratti. Penso all’umiliazione, alla tristezza di tanti e sono felice al pensiero che per un paio d’ore li abbiamo un poco rasserenati…”.LA STORIA DEI CITY ANGELS
I City Angels sono stati fondati a Milano nel 1994 da Mario Furlan, eletto “miglior life coach italiano” dall’Associazione Italiana Coach. Sono presenti in 23 città italiane e in Svizzera, per un totale di oltre 600 volontari, di cui più della metà donne. Anche quest’anno, come l’anno scorso, dopo la notte di Natale anche in quella di San Silvestro sono stati presenti sulle strade della città per portare non solo i consueti beni di prima necessità ma anche panettoni e regali ai clochard. E nel loro centro d’accoglienza per senzatetto di via Gino Pollini, nel quartiere milanese di Niguarda, gli Angeli hanno organizzato il veglione di Capodanno.
“Anche gli ultimi hanno bisogno di un po’ di spensieratezza e di sorridere durante le feste, e soprattutto hanno bisogno di non sentirsi soli quando il resto del mondo festeggia” dice Mario Furlan.Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere a:
www.cityangels.it
City Angels – sede centrale di Milano (Tel. 02.26809435 – info@cityangels.it)
Milano, 200 senza tetto a tavola al Principe di Savoia per l’Epifania
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