Milano-MEDA, Casati (PPN): ‘Basta usare gli automobilisti come bancomat’

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Il Partito Popolare del Nord esprime una ferma e decisa opposizione all’introduzione di nuovi pedaggi sulle arterie storiche del territorio. La trasformazione della Milano-Meda in un’autostrada a pagamento rappresenta un onere insostenibile per migliaia di cittadini che ogni giorno utilizzano questa infrastruttura essenziale per necessità lavorative e di studio.

La situazione sta generando un profondo disagio che colpisce trasversalmente la società: dalle famiglie già provate dal costo della vita, ai lavoratori e alle piccole imprese che vedono erodere la propria competitività, fino agli studenti e ai pendolari che non possono essere considerati semplici fonti di gettito.

L’introduzione di una nuova imposta, su una tratta storicamente gratuita comporterebbe non solo un aggravio economico diretto, ma anche un inevitabile riversamento del traffico nei centri abitati, con conseguente aumento di smog e congestione nelle strade comunali.

Sulla questione interviene con determinazione Lucas Casati, Responsabile Federale del Partito Popolare del Nord per l’area Lecco – Brianza:

“I cittadini meritano rispetto e non possono più farsi carico di costi di gestione di opere che pesano molto più di quanto prospettato.

La Lombardia, ed in questo caso la Brianza, non è un bancomat dal quale attingere per coprire mancanze di finanziamento.

Ci faremo sentire con ogni mezzo necessario: non accettiamo nessun prelievo forzoso sulle spalle di chi produce e si muove per necessità.

La Regione ascolti le esigenze dei territori e smetta di chiedere ulteriori sacrifici sotto forma di nuovi pedaggi e tasse”.

Il Partito Popolare del Nord esige che Regione Lombardia e i soggetti competenti garantiscano la gratuità della tratta per l’utenza locale, individuando soluzioni di finanziamento alternative che non ricadano sulla pelle dei cittadini e delle imprese.

È necessario un tavolo di confronto serio che metta al centro la mobilità dell’hinterland e la tutela della qualità della vita dei residenti, anziché limitarsi a meri calcoli di rientro economico.

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