di Marco Sironi consigliere di Sinistra per un’Altra Seriate
Ho appena finito di leggere il master plan dell’aeroporto di Orio 2029/2043 e cerco di darne una lettura critica.
Andiamo per punti:
1) 23 MILIONI DI PASSEGGERI NEL 2040 CHE DIVENTERANNO 25 MILIONI NEL 2043. Un piano che prevede l’aumento dei passeggeri entro il 2040 alla cifra astronomica di 23.4milioni e a regime, nel 2043 a 25 MILIONI con 134MILA MOVIMENTI, cioè voli, l’anno. Siamo alla follia aeroportuale. Solo questo sarebbe sufficiente per dire un secco e forte NO a questo obbrobrio.
Ecco uno dei passaggi,a a pagina 60 del piano, che ipotizza la cifra massima:
“Il nuovo Master Plan prevede che l’Aeroporto movimenterà circa 25 milioni di passeggeri
all’anno, continuando una crescita costante e duratura che porterà un ulteriore valore
aggiunto al territorio, al Sistema Italia ma al tempo stesso, in considerazione delle dinamiche previsionali future, all’intero Sistema Europeo. Per continuare la sua crescita l’Aeroporto deve investire in un’infrastruttura moderna che sia in grado di accogliere con
un alto standard di qualità un numero sempre crescente di passeggeri e fornire un
servizio sempre più digitale.”.
2) COMPETITIVITÀ ASSOLUTA. Tutta la prima parte viene spesa a sottolineare la vera ragione del piano: la competitivitá con i maggiori aeroporti regionali, Malpensa e Linate, ma anche con quelli nazionali e soprattutto europei e mondiali. Così riporta uno dei passaggi del piano “risulta fondamentale presentare un piano che porti allo sviluppo del
pieno potenziale dell’Aeroporto di Milano Bergamo, in considerazione di un contesto
globale sempre più competitivo e al tempo stesso del posizionamento strategico dello
Scalo al centro dei nuovi flussi Asia – Europa – Stati Uniti.”… e ancora “Questo traffico è un importante volano non solo per l’economia locale ma anche per tutto il territorio della pianura Padana e dell’Italia. BGY è un asset strategico
per il sistema trasportistico italiano. La crescita dell’aeroporto, che ha aperto il
territorio del nord Italia al mondo e il mondo al nord Italia”.
Il piano delinea chiaramente una competitività senza freni tutta basata sulla crescita esponenziale del low-cost ma anche da un ritorno forte a Orio del trasporto merci, i cargo appunto. Non c’è nessun accenno a una pianificazione seria del trasporto aereo in rapporto agli altri tipi di mobilità. Lo stesso trasporto su ferro viene assoggettato a portare passeggeri all’aeroporto come il collegamento alle stazioni di Bergamo e di Milano. Un mix micidiale di localismo e liberismo, altro che la tanto sbandierata sostenibilità di cui il piano si riempe la bocca.
3) VOLI 24 ORE SU 24. Altro che ridurre o cancellare i voli notturni. A pagina 36 del masterplan si scrive papale papale:
“Dal punto di vista delle infrastrutture di volo l’aeroporto,
grazie alle dotazioni impiantistiche al servizio della pista, è in grado di accogliere aeromobili
in atterraggio anche in condizioni meteo avverse, GARANTENDO L’OPERATIVITÀ DELLO SCALO PER LA QUASI TOTALITÀ DELL’ANNO 24 ORE SU 24 ed operazioni di volo assistito in bassa visibilità, analogamente ai principali aeroporti internazionali.”. Ogni commento è superfluo.
4) NEGAZIONE DI FATTO DELLA CRITICITÀ DELLO STATO DELL”ARIA. Nonostante non ci siano ancora dati epidemiologici ufficiali il piano si lascia andare a una affermazione francamente ridicola che nega di fatto il problema dell’inquinamento dell’aria: Secondo il piano il quadro emissivo complessivo dell’aeroporto evidenzia
“uno stato della qualità dell’aria priva di criticità locali particolari, se non quelle comuni alle stazioni di paragone facenti parte della Rete Regionale della Qualità dell’Aria”. Inutili anche in questo caso ulteriori commenti. Basterebbe solo ricordare a lorsignori che viviamo in una delle aree più inquinate d’Europa e l’aeroporto non è sicuramente un vettore di miglioramento. Non è certamente un “Arbre magique” che ci fa respirare aria più pulita… anzi… e qualcuno in questa zona ci vorrebbe mettere anche un inceneritore a Montello…
5) RUMORE. Si promettono aeromobili di nuova generazione e si mette enfasi sui bandi di Sacbo per i serramenti. Come se gli abitanti del Cassinone, di Campagnola, di Colognola potessero vivere blindati in casa a qualunque temperatura. La qualità della vita e anche poter aprire le finestre per respirare senza diventare sordi. Intento i livelli di decibel vengono costantemente superati.
Inoltre si ammette pienamente a pagina 72 del piano, la problematica per il rumore nella zona est, quindi anche a Seriate, a causa dello spostamento dei voli notturni da occidente a oriente. Ecco il passaggio: “Per quanto concerne la gestione operativa dei voli notturni verso est, si dovrà
prevedere una pianificazione dei voli e un monitoraggio particolarmente attento volto a
minimizzare l’esposizione al rumore delle aree urbanizzate nelle fasce orarie notturne più sensibili.” In questo passaggio inoltre Sacbo ammette di fatto, ancora una volta, che i voli notturni non verranno eliminati.
6) CONSUMO DI SUOLO. Il piano tenta di minimizzare il consumo di suolo per l’ampliamento dello scalo ma poi in vari passaggi è costretto ad ammettere che ci sarà. Ecco di seguito a pagina 77: “Per i volumi.
Raffrontando il PSA 2043 con lo stato di fatto, si evidenzia come gli incrementi in termini
percentuali più marcati riguarderanno gli ampliamenti volumetrici dei parcheggi oltre che
degli altri edifici non cargo.”… e ancora “Il dato più significativo riguarda invece lo scostamento veramente ridotto, meno del 10%,
degli incrementi di urbanizzazione del suolo tra il PSA 2030 e il PSA 2043.” Un quasi 10% di incremento in uno degli scali più urbanizzati d’Italia non è cosa da poco.
Nell’ultimo elaborato grafico a pag. 117 del masterplane si riportano i seguenti dati: “superficie non permeabile (2024) 1.482.000 mq – superficie non permeabile aggiuntiva 34.560 mq. – superficie non permeabile (2043) 1.516.560 mq.”. Nella stessa scheda si evidenzia che la superficie permeabile diminuirà dal 2024 al 2043 da 1.562.464 mq. a 1.490.435 mq..
È evidente che per costruire parcheggi, hangar, accesso da est (Seriate), strutture ricettive ecc., un bel po’ di suolo verde scomparirà, al di là delle belle, ma inutili, parole per edulcorare la pillola.
7) OCCUPAZIONE ED ECONOMIA. Molte parole vengono dedicate alla retorica della crescita occupazionale e dello scalo come volano dell’economia bergamasca. Non vi è, però, un minimo di analisi di che tipo di occupazione si vuole favorire tenuto conto che nell’aeroporto orobico, come denunciato dai Sindacati e dalla stampa, vi è presente anche un tipo di lavoro precario e sottopagato specialmente per quanto riguarda alcune cooperative che vi operano. Sacbo, concessionario di una scalo di proprietà pubblica e con al suo interno come soci enti come il Comune e la Provincia di Bergamo, dovrebbe avere a cuore soprattutto la qualità e non solo la quantitá del lavoro. Non è un mistero che la stessa Ryanair ha avuto una comdanna per attività antisindacale verso la categoria dei trasporti della Cgil proprio per quando riguarda lo scalo orobico.
La stessa crescita dell’economia determinata da Orio, che spesso determina aumento degli effetti correlati come l’inquinamento, dovrebbe essere messa a critica perchè si basa quasi esclusivamente sul low-cost a monopolio di fatto di Ryanair che controlla l’80 di tale trasporto passeggeri dello scalo.
Se questa bolla dovesse un giorno scoppiare ci sarebbero ricadute pesantissime su tutta il sistema ecomonico e sociale della nostra provincia e non solo.
Ciò che è certo è che questo piano svilupperà ulteriormente la logistica, come riportato nelle pagine conclusive del piano. Ecco il passaggio: “caso delle attività logistiche.
La crescita del numero di addetti negli anni dedicati alle attività di supporto ai trasporti e
magazzinaggio (relativo al 2001, 2011 e 2025) riportato in figura sottostante mostra chiara
correlazione alla crescita di Milan Bergamo Airport. Dette attività, infatti, trovano nei poli
di trasporto multimodale, inclusi i poli aeroportuali, un elemento di attrattività nella scelta della localizzazione delle proprie attività.” Sappiamo benissimo quali danni la logistica, grazie a Orio e a cattedrali nel deserto come la Brebemi, ha determinato oprattutto per la bassa bergamasca. Il master plan sarà un volano ulteriore di distruzione del territorio e di scomparsa di aree verdi.
(8) GENTRIFICAZIONE, DIBATTITO PUBBLICO E CONCLUSIONI.
Nulla sugli effetti negativi che lo scalo ha sul capoluogo e i comuni limitrofi come la gentrificazione, l’aumento esponenziale degli affitti brevi, l’eccesso di turistificazione, ecc.
Inoltre non si cita mai il Serio e le ricadute sullo stesso, importante fiume posto vicinissimo allo scalo
Penso di aver toccato alcuni aspetti problematici di un piano di sviluppo che va bocciato.
Due parole sul dibattito pubblico avviato da Sacbo. Si fa in piena estate con molta gente in vacanza. Inoltre non è previsto un dibattito vero e proprio e non risulta che siano stati invitati i comitati territoriali che da anni si battono contro l’ampliamento dello scalo… che altro dire…
Lo sviluppo dell’aeroporto di Orio va bloccato, vanno ridotti i passeggeri e i voli, vanno cancellati quelli notturni. Va tutelata la popolazione prima degli interessi privatistici di Sacbo e soci.
Il nostro impegno, come “Sinistra per un’Altra Seriate”, continuerà per fermare la follia aeroportuale per tutelare la qualità della vita dei cittadini e delle cittadine.








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