Venerdì 6 marzo alle ore 18:00, inaugura al Centro Culturale Palazzo
Gregoris di Pordenone, in Corso Vittorio Emanuele II, 44, la mostra Segni incisi come trame di
racconti dell’artista Mario Alimede. L’esposizione, realizzata grazie alla collaborazione tra il
Comune di Pordenone e SOMSI – Società Operaia di Mutuo Soccorso a Pordenone, sarà visitabile
fino al 29 marzo 2026.
L’Assessore alla Cultura sottolinea come la mostra si inserisca perfettamente nel percorso
culturale Verso Pordenone 2027, in quel filone che vuole dare ampia visibilità agli artisti locali e ai
talenti che, pur avendo conquistato riconoscimenti in tutta Italia e all’estero, mantengono un
profondo legame con il territorio pordenonese.
Nelle opere incisorie di Alimede – come ha scritto il critico Carlo Scaramuzza – linee, segni e tracce
si propongono all’osservatore in un insieme provocatorio, invitandolo a interrogarsi sul proprio
mistero interiore: quel qualcosa che ogni individuo porta con sé, spesso senza averne
consapevolezza. Opere nate da una spinta creativa che esige gesti istintivi e quasi automatici, il cui
esito è per lo più definitivo, come un pensiero che non ammette correzioni.
Le sue incisioni seducono per il loro linguaggio grafico, coinvolgendo chi accetta la sfida di dare
loro un senso, inevitabilmente soggettivo, individuale, unico. Un percorso che, alla fine, conduce a
un autentico arricchimento personale: una bellezza non appariscente, ma interiore e intima, e
per questo più solida e duratura.
L’artista Mario Alimede, che sarà presente all’inaugurazione della mostra, racconta così il suo
lavoro: “Punte, bulini, raschietti e lastre, sono strumenti che mi permetteranno di esprimermi come
incisore. Ogni nuova lastra, a volte brillante nella lucida essenza di metallo, è come una pagina
aperta in attesa di essere scritta. La punta, acuminata e tagliente, rimane dapprima leggera,
prudente, ma si fa via via più sicura e affonda decisa i suoi tratti, a volte rabbiosi, altre leggeri
come carezze. Racconteranno una storia, rifletteranno il mio pensiero emozionato. La superficie di
zinco, infine, si arrende docile, offrendo al ferro appuntito la materia di cui è fatta. Ecco, il lavoro è
terminato, ora è il tempo della stampa, il magico incanto che lascia sorpresi.”
Mario Alimede nasce a Riva del Garda (TN) nel 1949. Inizia a dipingere in giovanissima età,
esponendo per la prima volta nel 1971. Si forma a Venezia presso la Scuola Internazionale di
Grafica, dove studia litografia, calcografia e grafica sperimentale con Nicola Sene e Riccardo Licata.
Nel 1998 aderisce al gruppo M.A.R.T., esplorando per primo sul territorio friulano le nuove
frontiere dell’arte digitale.
Nel corso della sua carriera ha realizzato, su incarico di strutture pubbliche, progetti di
allestimento per mostre ed eventi culturali, e ha diretto corsi di disegno artistico e di incisione.
Numerose le mostre personali e le partecipazioni a rassegne collettive in Italia e all’estero.
È socio del CAI e membro del G.I.S.M. (Gruppo Italiano Scrittori di Montagna). Alcune sue raccolte
di poesie sono state pubblicate nei cataloghi Diciassette passi, La montagna parallela e Tracce per
la vetta. È membro dell’Unione Incisori Veneto-Friulani e dell’Associazione Nazionale Incisori
Contemporanei.
ORARI DI APERTURA
La mostra è aperta al pubblico il giovedì e il venerdì dalle 16:00 alle 19:00 e il sabato e la domenica
dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 19:00.
Per informazioni 0434 520820 e sul sito del Comune di Pordenone e su pordenonecapitale2027.it








