Pordenone, un intenso calendario di mostre sino al 2027

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Con l’avvicinarsi di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, il sistema museale ed
espositivo cittadino si prepara a un biennio di straordinaria ricchezza. Musei civici, gallerie,
biblioteca e spazi storici della città si intrecciano in un unico grande racconto che attraversa l’arte
antica e contemporanea, la fotografia, il fumetto, l’archeologia, le scienze e la memoria del
territorio. Non mancano le collaborazioni tra le diverse sedi espositive, così come le sinergie con la
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e con molte istituzioni culturali cittadine, a conferma di un
progetto condiviso e diffuso.
Il calendario presentato si preannuncia particolarmente ricco e articolato, ma non tutte le mostre
in programma sono state ancora svelate. Gli appuntamenti che vedranno la partecipazione di
importanti nomi internazionali saranno infatti presentati e lanciati prossimamente, con iniziative
dedicate.
Il commento dell’Assessore alla Cultura Alberto Parigi: “La presentazione delle mostre per il
prossimo biennio è un tassello fondamentale del percorso che ci sta portando verso Pordenone
Capitale italiana della Cultura 2027. Una proposta multiforme, che conta già oltre 50 mostre e non
è ancora stata svelata del tutto. L’obiettivo è valorizzare i musei civici e tutti gli spazi espositivi
cittadini, dando loro sempre maggiore prestigio e capacità di attrarre pubblico, anche grazie alle
numerose collaborazioni con le istituzioni culturali del territorio. La proposta è multiforme: mette in
dialogo grandi artisti moderni e maestri del passato ma lascia spazio anche ai giovani e agli
emergenti, guarda alla nostra storia attraverso gli artisti locali e i protagonisti dell’imprenditoria,
come Luciano Savio o Galvani nel 2028, proprio per sottolineare il legame tra cultura e impresa.
Questo grande mosaico si arricchirà presto di mostre con nomi internazionali, che si terranno in
Galleria Bertoia e al Palazzo del Fumetto, grazie alla stretta collaborazione con la Regione
Autonoma Friuli Venezia Giulia.”

LE MOSTRE DEL 2026
MUSEO CIVICO D’ARTE, PALAZZO RICCHIERI
Mario Moretti. L’estro disciplinato dall’arte. Pitture, sculture, disegni. Dall’8 luglio al 21
settembre 2026, Palazzo Ricchieri ospita l’antologica dedicata a Mario Moretti (1917-2008),
pittore, scultore e ceramista. La rassegna restituisce la cifra più intima dell’artista, che predilige la
pittura di paesaggio scelta dopo una solitaria e attenta osservazione di ciò che lo circonda: una
visione che appartiene alla realtà interiore capace di elaborare e trasfigurare l’ispirazione iniziale. Il
percorso espositivo è accompagnato da visite guidate e laboratori per famiglie, il 4 settembre alle
ore 18 è in programma la presentazione del catalogo, mentre il pomeriggio del 10 settembre si
terrà un corso gratuito di medicina narrativa, nell’ambito del progetto “La Cultura che Cura” del
dossier Pordenone 2027.
Icons of Art. Nel mese di ottobre torna Icons of Art, appuntamento di rilievo per l’intero territorio
regionale. La mostra, organizzata con l’Associazione culturale Naonis e la Scuola Mosaicisti del
Friuli di Spilimbergo, è dedicata alla valorizzazione dei giovani artisti under 35 e presenta i ritratti a
mosaico realizzati dagli allievi della Scuola nell’ambito del concorso Mosaic Young Talent, insieme
ai ritratti vincitori delle edizioni precedenti.
Fuoriserie. Dal 7 novembre al 27 dicembre 2026, Palazzo Ricchieri accoglie la prima personale
museale del fotografo pordenonese Francesco Dolfo. La mostra mette in relazione due universi
solo apparentemente distanti: gli interni contemporanei raccontati dalla fotografia e gli spazi di
una dimora storica, oggi trasformata in museo. Un incontro in cui passato e presente non si
contrappongono, ma si riconoscono attraverso un linguaggio comune, quello dell’abitare come
espressione culturale, estetica e profondamente umana.
MUSEO DI STORIA NATURALE SILVIA ZENARI
Silvia Zenari – La memoria degli erbari. Dal 5 settembre 2026 al 31 gennaio 2027, il Museo
intitolato alla studiosa dedica una mostra documentaria alla figura di Silvia Zenari (1895-1956),
geologa e botanica pordenonese laureata all’Università di Padova, dove intraprese una brillante
carriera accademica. A settant’anni dalla sua scomparsa, il percorso, realizzato in collaborazione
con il Museo botanico e l’Orto botanico dell’Università di Padova, racconta Silvia Zenari con un
linguaggio comunicativo coinvolgente e contemporaneo: fotografie d’epoca, documenti,
pubblicazioni e fogli d’erbario, valorizzati da strumenti multimediali e installazioni realizzate ad
hoc. L’inaugurazione, a ingresso libero, si terrà sabato 5 settembre alle ore 17:00.
Agrosfera. Una mostra fotografica diffusa che prenderà il via il 4 settembre presso lo Spazio Foto
Casa Zanussi, per proseguire dal 17 settembre al 18 ottobre 2026 ai piani del Museo di Storia
Naturale e infine al Centro dei Magredi Livio Poldini di San Quirino e presso il Municipio di Cavasso
Nuovo. La mostra fotografica del progetto nazionale Agrosfera è a cura del Circolo Fotografico
L’Obiettivo, membro della Federazione Nazionale delle Associazioni Fotografiche (FIAF). Il progetto
valorizza le attività tradizionali e innovative del settore agricolo, raccontando le storie di donne e
uomini che in Friuli Venezia Giulia hanno dedicato e continuano a dedicare la propria vita alla

terra, alle coltivazioni, agli allevamenti e al ripopolamento delle montagne, con particolare
attenzione alla conservazione delle tradizioni e allo sviluppo dell’innovazione.
Il rinnovo del Museo. È inoltre previsto il riallestimento della Sala Minerali: l’esposizione troverà
spazio all’interno di un percorso narrativo che ne comunicherà non solo la bellezza, ma anche il
valore come materia prima nel mondo dell’arte e delle applicazioni tecnologiche, con un focus
sulle attività estrattive della regione. Una sezione sarà inoltre dedicata alla geologia dei fiumi
Tagliamento e Noncello, simboli naturalistici del territorio.
MUSEO ARCHEOLOGICO DEL FRIULI OCCIDENTALE
Un tesoro da scoprire tra passato presente e futuro. 20 anni del Museo Archeologico del Friuli
Occidentale. Dall’11 settembre 2026 al 31 gennaio 2027, il Museo celebra i vent’anni dalla propria
apertura al pubblico con una mostra che ripercorre, attraverso fotografie e documenti inediti, la
storia del Museo e del Castello di Torre. L’esposizione rende omaggio alla figura del conte
Ragogna, ultimo discendente del ramo primogenito dell’antica famiglia dei conti di Ragogna,
archeologo, studioso e ricercatore: per sua volontà testamentaria il castello di famiglia divenne
sede del Museo, che oggi espone i frutti delle sue ricerche insieme alle testimonianze storiche del
territorio. Inaugurazione a ingresso libero venerdì 11 settembre alle ore 18:00
BIBLIOTECA CIVICA
Testimoni del tempo – Il Messaggero Veneto: ottant’anni di Friuli tra cronaca, cultura e
comunità
Fino al 4 ottobre 2026 è in corso la mostra che ripercorre gli ottant’anni di attività della testata
giornalistica e, in parallelo, la storia della sua comunità di riferimento, attraverso gigantografie di
fotografie e prime pagine d’epoca che restituiscono al visitatore i profondi cambiamenti
giornalistici e sociali di questo lungo arco cronologico.
Giocare seriamente. Mostra sul libro d’artista di Magda Starec. Dall’11 settembre all’11 ottobre
2026, una selezione delle opere dell’artista triestina Magda Starec: un’importante occasione per
conoscere la dimensione multidisciplinare del libro d’artista, che riunisce arti visive, poesia,
tipografia, artigianato e progetto in un linguaggio interdisciplinare e aperto. Un invito a rallentare,
a sfogliare, a leggere con gli occhi e con le mani ciò che spesso sfugge alla parola.
C’era una volta un pezzo di legno. Pinocchio e Carlo Collodi nel bicentenario della nascita. Dal 18
al 20 settembre 2026, nel chiostro della Biblioteca, il Centro Filatelico Numismatico Pordenonese
propone, in occasione del bicentenario della nascita di Carlo Lorenzini, meglio noto come Carlo
Collodi, una mostra filatelica e culturale dedicata a Pinocchio e al suo autore, realizzata dal prof.
Fabrizio Fabrini. Un originale percorso narrativo e documentario che, attraverso i francobolli,
racconta la genesi, la diffusione e la fortuna internazionale de Le avventure di Pinocchio.
Il territorio, dentro. Dall’8 al 31 ottobre 2026, mostra fotografica a cura del Circolo Fotografico
L’Obiettivo.

Linguaggio liquido. Dal 16 ottobre al 7 novembre 2026, la Biblioteca ospita la mostra di ceramica
artistica di Gianna Albertin, a cura dell’Associazione Culturale Media Naonis. Attraverso la
manipolazione della materia, l’artista dà vita a opere che sono narrazioni plastiche di esperienze
percettive ed emotive: creazioni dalle architetture originali e cariche di simbolismo, capaci di
coinvolgere lo spettatore e aprire nuovi orizzonti interpretativi. La mostra esplora il linguaggio non
solo come elemento di comunicazione, ma come oggetto di rappresentazione della realtà, sistema
di simboli capace di descrivere oggetti, concetti e relazioni con il mondo.
Non mancheranno, come da tradizione, gli appuntamenti che la Biblioteca ospita ormai da anni.
Sapori alpini. Dall’8 all’11 ottobre 2026, mostra collettiva del Gruppo Artisti Alpini – Gruppo
Pordenone Centro, in occasione del tradizionale appuntamento in piazza XX Settembre.
Mostra dell’Associazione ARTSAM. Dal 13 al 29 novembre 2026, esposizione a cura
dell’Associazione ARTSAM per la tutela della salute mentale.
Presepi artigianali. A fine anno, nel periodo natalizio, torna l’undicesima edizione della mostra dei
presepi artigianali, a cura della Pro Loco Pordenone APS.
PALAZZO DEL FUMETTO
Toppi. Le profondità verticali. Fino al 4 ottobre è in corso la mostra dedicata a uno dei più grandi
maestri del fumetto italiano, con oltre 100 tavole originali. Un percorso, come sempre, frutto di
un’indagine critico-scientifica capace di svelare le caratteristiche dell’arte visionaria e onirica del
grande disegnatore milanese.
Per filo e per segno. Dal 17 ottobre 2026 al 29 marzo 2027, il Palazzo del Fumetto allarga i propri
orizzonti guardando all’arte disegnata dei manifesti d’epoca, provenienti in gran parte dal Museo
della collezione Salce di Treviso. Un viaggio nella moda del Novecento in parallelo alla storia di un
pordenonese di grande valore, Luciano Savio, che contribuì a scriverla dal punto di vista della
produzione industriale legata alle macchine tessili dell’omonima azienda, capace di diventare
leader mondiale del settore. Il Palazzo del Fumetto rende omaggio a questa figura anche con la
produzione di un fumetto originale dedicato alle giovani generazioni, e non solo.
Eronda! Il mondo di Eronda. Dall’11 settembre al 1° novembre 2026, le sale di Villa Galvani
ospitano l’antologica dedicata a Eronda, illustratore veneto autore di molti personaggi di grande
successo negli anni Sessanta: una mostra che riscopre un grande disegnatore forse un po’
dimenticato.
I fumetti di Carlo Lucarelli. Dal 12 novembre 2026 al 3 gennaio 2027, il celebre scrittore e
sceneggiatore ripercorre i fumetti che lo hanno accompagnato nel corso della sua carriera e…
ancor prima di diventare Carlo Lucarelli.
CASA ZANUSSI – GALLERIA SAGITTARIA
Guido Cecere. Wunderkammer. Da settembre a novembre 2026, la mostra fotografica antologica,
realizzata in coedizione con il Centro Culturale “Antonio Zanussi”, approfondisce l’attività di Guido

Cecere (1947-2019) fotografo, docente, designer, artista visivo, curatore e critico d’arte. Il
percorso mette in luce il connubio tra fotografia, grafica, design e comunicazione attraverso i
materiali visuali conservati nel suo archivio, che per l’occasione fornisce numerosi inediti. La
mostra è tra i progetti selezionati dal Comune di Pordenone nell’ambito dell’Avviso pubblico
“Verso Pordenone 2027”. Inaugurazione sabato 12 settembre alle ore 17.30.
VILLA CATTANEO
Ugo di noi. Da ottobre a dicembre 2026, Villa Cattaneo ospita la mostra a cura del Circolo
Culturale Eureka, parte del progetto “Un’eredità fuori dagli schemi”, basato sulla figura poliedrica
di Ugo Tognazzi e il suo legame ideale con Fabrizio De André e Paolo Villaggio. Il progetto si
articola in tre azioni sinergiche: la mostra Ugo di noi, un itinerario multimediale e interattivo che
indaga l’uomo e l’artista e il “sociologo” del dopoguerra; lo spettacolo multidisciplinare “La
Favola…” ed eventi collaterali e conferenze tematiche pensati per stimolare il dibattito sul
confronto fra cultura e società del Novecento e dei giorni nostri. La mostra propone una versione
inedita di due percorsi espositivi celebrativi – il centenario di Tognazzi e i cinquant’anni del
capolavoro di Monicelli che lo vide tra i protagonisti – arricchita da materiali d’archivio esclusivi.
Organizzata in collaborazione con la Casa Museo Ugo Tognazzi di Velletri, il Centro Sperimentale di
Cinematografia e il Museo Cinema a Pennello, è la mostra più completa dedicata al grande attore
mai vista in Italia.
MUSEO DIOCESANO
Friuli 1976/2026. La bellezza salvata. Fino al 25 ottobre 2026 è in corso la mostra fotografica
inedita che, a cinquant’anni dal sisma che colpì il Friuli Venezia Giulia, racconta la bellezza del
nostro paesaggio culturale e il modo in cui il terremoto l’ha segnata: chiese svuotate e sventrate,
oggetti sacri spezzati. Sono le immagini di una bellezza vulnerabile, opere d’arte sacre, arredi
liturgici, paramenti sacerdotali, libri e beni archivistici, che, anche grazie agli sforzi messi in campo
per recuperarla e preservarla, si è “salvata”. La mostra è tra i progetti selezionati dal Comune di
Pordenone nell’ambito dell’Avviso pubblico “Verso Pordenone 2027”.
PALAZZO GREGORIS – SEDE SOMSI
Apid – Artisti per il domani. Dall’8 ottobre al 10 novembre 2026, il collettivo di giovani artisti e
studiosi “Artisti per il Domani” presenta una mostra con l’obiettivo di valorizzare la scena artistica
emergente e rafforzare il legame con il territorio.
Le mostre a cura di Giorgio Altio. Tra ottobre 2026 e febbraio 2027, la sala espositiva del piano
terra ospita una rotazione di mostre curate da Giorgio Altio, con opere di artisti pordenonesi e del
territorio.
LE MOSTRE DEL 2027
MUSEO CIVICO D’ARTE, PALAZZO RICCHIERI

Luigi Zuccheri. Dal 17 gennaio a marzo 2027, la mostra restituisce al pubblico, in forma organica e
sistematica, la produzione di Luigi Zuccheri attraverso un nucleo collezionistico di straordinaria
coerenza (circa 70 opere inedite) imperniato sul rapporto dell’artista con la natura. Un corpus di
dipinti in cui la dimensione naturalistica diventa veicolo di un’intensa tensione simbolica, popolata
da protagonisti silenziosi, gli animali, entro paesaggi rarefatti ed essenziali.
Sagittaria 60. Nel periodo aprile-giugno 2027, il Museo d’Arte è una delle sedi della mostra diffusa
per i sessant’anni della Galleria Sagittaria, che porta in diversi luoghi opere scelte della collezione
di proprietà della Fondazione Concordia 7. A Palazzo Ricchieri troverà spazio una selezione di
dipinti di autori attivi a Pordenone e nel suo territorio nel secondo Novecento. La collezione della
Fondazione vanta nomi di grande prestigio quali Mirko Basaldella, Corrado Cagli, Franco Dugo,
Angelo Giannelli, Marcello Mascherini, Mario Moretti, Armando Pizzinato, Virgilio Tramontin,
Nane Zavagno, Giuseppe Zigaina, Luigi Zuccheri.
Ferite. Tra settembre-ottobre 2027 e gennaio 2028, un’importante mostra dal titolo “Ferite” si
svolge tra Pordenone e il Palazzo Vescovile di Portogruaro, in collaborazione con il Distretto
Turistico Venezia Orientale: un percorso che mette in evidenza lacerazioni, sofferenze e speranze,
mettendo in dialogo opere di artisti come Lucio Fontana, Emilio Vedova e Giuseppe Zigaina con
dipinti antichi, per indagare come le ferite vengano tradotte nell’arte moderna e del passato.
MUSEO DI STORIA NATURALE
Flums. Da febbraio a marzo 2027, la mostra dell’artista Giuliano Sacchero espone una serie di
dipinti astratti dedicati ai fiumi del Friuli Venezia Giulia. Dal Tagliamento all’Isonzo, dal Natisone al
Noncello e al Meduna, i fiumi diventano energia, materia e colore: Sacchero non dipinge solo
l’acqua, ma la forza vitale che scorre, in quella che l’artista stesso definisce una “geografia
emotiva”.
Cronache dal profondo. Nel periodo aprile-ottobre 2027, la mostra per immagini nasce
nell’ambito di “Maredirefare – Festival dell’Oceano”, da un’idea del WWF Area Marina Protetta di
Miramare e dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS).
L’esposizione unisce il linguaggio visivo dell’arte a quello scientifico per esplorare meraviglie e
misteri delle profondità marine, in un dialogo affascinante tra arte e scienza per guardare in modo
nuovo al mondo degli abissi. La mostra sarà accompagnata da numerosi eventi collaterali rivolti in
particolare alle famiglie, con laboratori e giochi a cura del WWF Area Marina Protetta di Miramare.
Una vita da scienziata. Dal 30 ottobre 2027 al 5 marzo 2028, la mostra ideata e curata da
Fondazione Bracco presenta volti e competenze di grandi scienziate italiane, protagoniste del
progetto “100 donne contro gli stereotipi” (#100esperte), nato per valorizzare l’expertise
femminile in settori ancora percepiti come dominio maschile. Il percorso di ritratti, realizzato dal
fotografo Gerald Bruneau, contribuisce a superare i pregiudizi nella pratica scientifica,
raccontando biologhe, chimiche, ingegnere, astrofisiche, matematiche, veterinarie, informatiche
nei loro luoghi di lavoro, laboratori, università, ambulatori, dove ogni giorno donne e uomini si
impegnano per spostare i confini della conoscenza.

MUSEO ARCHEOLOGICO DEL FRIULI OCCIDENTALE
Sono due mostre curiose, quelle che il Museo Archeologico del Friuli Occidentale propone per il
2027: permetteranno di scoprire e immaginare come vivevano i “pordenonesi” nella preistoria e
nella protostoria, ben prima dell’arrivo dei romani.
I guardiani del focolare. Terrecotte domestiche dell’età del Ferro nel Caput Adriae. Nel periodo
febbraio-agosto 2027, la prima mostra archeologica dopo molti anni si concentra su un tema
pressoché sconosciuto al grande pubblico: una classe di manufatti in terracotta riccamente
decorati, impiegati nelle case 3.500 anni fa, in particolare nell’area tra Veneto orientale e Friuli
occidentale, con collegamenti che si estendono oltre i confini del nord-est italiano. Sarà possibile
ammirare grandi forni, oggetti da focolare come fornelli e alari, oltre a enigmatici manufatti
“mostruosi” dalla funzione ancora incerta: la mostra ne esplora le tecniche di realizzazione,
l’utilizzo e il ricco apparato decorativo che li rendeva veri e propri arredi artistici.
Il villaggio neolitico del Palù di Livenza. Nel secondo semestre del 2027, l’esposizione è dedicata a
uno dei più importanti siti archeologici del Friuli, il villaggio palafitticolo del Palù di Livenza. Per la
prima volta il pubblico potrà conoscere i numerosi elementi emersi dalle ricerche dirette dalla
Soprintendenza in questo sito, parte della serie UNESCO dei Siti palafitticoli preistorici dell’arco
alpino insieme ad altre diciotto località distribuite tra Veneto, Piemonte, Lombardia e Provincia
Autonoma di Trento. Grazie ai numerosi manufatti in legno e fibre, sarà possibile addentrarsi nella
vita quotidiana di una comunità neolitica che abitava la pedemontana friulana occidentale.
GALLERIA BERTOIA
Due sguardi. Nel corso del 2027, la Galleria Bertoia ospita la restituzione di una campagna
fotografica sulla città di Pordenone e i suoi abitanti, tra i progetti del dossier “Pordenone 2027.
Città che sorprende”, realizzata in collaborazione con il CRAF di Spilimbergo. I due autori, Paolo
Pellegrin e Camilla Ferrari, rappresentano i differenti approcci visuali di due percorsi artistici
distinti per provenienza e stile che danno vita a un racconto visivo a due voci, unendo la fotografia
tradizionale alla medialità contemporanea.
BIBLIOTECA CIVICA
Dal visibile all’invisibile. Nel periodo gennaio-febbraio 2027, la mostra “Libri d’artista in stoffa” di
Gianna Maria Stellino e “Ritratti fotografici” di Chiara Giachi, realizzata in collaborazione con
l’Associazione Aladura, intreccia due linguaggi diversi e complementari — la tattilità del libro di
stoffa e la presenza dei ritratti fotografici — per raccontare i dodici archetipi del viaggio interiore
proposti da Carol S. Pearson. L’oggetto simbolico del libro e la presenza umana del ritratto
dialogano con l’intento di mostrare ciò che, negli individui, è universale, invisibile e condiviso.
Pordenone Montanari. Scrivere ritratti. A febbraio 2027, la Biblioteca è una delle due sedi
espositive, insieme alla Galleria Sagittaria, della mostra omaggio ad Americo Montanari, che si

inserisce nel filone delle esposizioni dedicate agli artisti locali di ieri e di oggi. In collaborazione e in
continuità con la Galleria Sagittaria, la Biblioteca presenta i dipinti di grandi dimensioni donati al
Comune di Pordenone dalla vedova dell’artista, la signora Flavia Cappellari.
La mostra dell’Associazione Thesis. Durante il Festival letterario Dedica, sarà allestita la consueta
mostra organizzata dall’Associazione Thesis.
Pordenonesi a Roma nel XVI e XVII secolo. Nel periodo settembre-ottobre 2027, il progetto
espositivo a cura dell’Associazione Eventi e del Centro Studi Odoriciani punta a valorizzare il
contributo di figure originarie o legate al territorio pordenonese che operarono nella Roma
pontificia tra la fine del Quattrocento e il Seicento. I materiali librari, archivistici e documentari
giungeranno dalla Biblioteca Apostolica Vaticana e dall’Archivio Segreto Vaticano.
PALAZZO DEL FUMETTO
Negli spazi di Villa Galvani, un susseguirsi di appuntamenti animerà l’intero anno.
Dino Buzzati. Poema a fumetti – Orfeo. Dal 14 gennaio all’11 aprile 2027, la mostra è dedicata alla
graphic novel realizzata dallo scrittore Dino Buzzati: un viaggio onirico in un fumetto diventato
iconico.
Fiaba libera tutti. Dal 17 aprile al 16 maggio 2027, esposizione in collaborazione con la Mostra
Internazionale dell’Infanzia di Sarmede, a cura di Melarancia.
Progetto Galvani. Dal 29 maggio al 13 giugno 2027, in mostra i lavori del Liceo Artistico Galvani di
Cordenons: un’occasione per gli studenti di esporre al Palazzo del Fumetto.
Blues. Dal 1° al 25 luglio 2027, mostra a cura di Vintage Authority dedicata alla chitarra blues e
rock, con masterclass e seminari in occasione del Pordenone Blues Festival.
I pordenonesi nelle foto di Zellaby. Dal 31 luglio al 29 agosto 2027, dall’originale raccolta di
Giuseppe Collovati, in arte Zellaby, una compilation di volti di pordenonesi degli ultimi
quarant’anni.
Fumetti e manifesti. Dal 4 settembre al 1° novembre 2027, in collaborazione con il Museo Salce di
Treviso, una mostra a cura di Ariel Brandolini indaga le analogie tra i personaggi dei comics e le
affiches d’epoca.
Immagina. Dal 5 novembre 2027 al 9 gennaio 2028, mostra realizzata in collaborazione con
l’Immaginario Scientifico di Trieste, sede di Pordenone: un’esposizione sorprendente su quando la
natura diventa disegnata.
CASA ZANUSSI – GALLERIA SAGITTARIA
Sentieri illustrati. Torna la mostra internazionale di illustrazioni per l’infanzia, che ogni edizione
ospita illustratrici e illustratori capaci di attirare un pubblico di piccoli e grandi, oltre a
rappresentare una grande attrazione per le scuole grazie ai laboratori e alle attività proposte
nell’ambito della rassegna.

Pordenone Montanari. Scrivere ritratti. Nei primi mesi del 2027, in continuità con l’esposizione
omonima presso la Biblioteca Civica, la mostra dedicata ad Americo Montanari, detto
“Pordenone” (1937-2025), propone una serie di disegni eseguiti fra il 2022 e il 2025, in gran parte
a penna, che delineano ritratti e autoritratti con l’insistito sviluppo tipico anche della scrittura
letteraria di Montanari.
Sagittaria 60. Tra aprile e settembre 2027, la Galleria Sagittaria festeggia i sessant’anni di attività
espositiva mettendo in mostra in varie sedi cittadine pezzi scelti della collezione della Fondazione
Concordia 7: oltre alla Galleria stessa, il già citato Museo Civico d’Arte – Palazzo Ricchieri, il Museo
Diocesano, il Teatro Verdi, dove già da gennaio saranno esposte opere di Carmelo Zotti e Gian
Carlo Venuto, e la Fondazione Friuli. La collezione della Fondazione Concordia 7 vanta nomi di
grande prestigio quali Mirko Basaldella, Corrado Cagli, Franco Dugo, Angelo Giannelli, Marcello
Mascherini, Mario Moretti, Armando Pizzinato, Virgilio Tramontin, Nane Zavagno, Giuseppe
Zigaina, Luigi Zuccheri.
Fotografare il Rinascimento. Stefano Ciol e Gianfrancesco da Tolmezzo. Nel periodo settembre-
novembre 2027, Stefano Ciol, come il padre Elio, è tra i rari fotografi capaci di leggere in
profondità un’opera d’arte fino a proporne una vera e propria interpretazione. Lo fa attraverso
immagini appositamente realizzate ed esposte in grande formato, dedicate al pittore
quattrocentesco Gianfrancesco da Tolmezzo e ai suoi affreschi, che connotano in profondità la
Destra Tagliamento. Anche questa mostra si sviluppa su due sedi, l’altra è il Museo Diocesano.
MUSEO DIOCESANO
Fotografare il Rinascimento. Elio Ciol e il Pordenone. Da settembre a novembre 2027, la mostra
propone le fotografie che nel corso degli anni Elio Ciol ha dedicato alla pittura cinquecentesca del
Pordenone, in continuità con la mostra ospitata presso la Galleria Sagittaria.
PALAZZO GREGORIS – SEDE SOMSI
Donne e motori, gioie e basta. A maggio 2027 la mostra itinerante che negli anni ha coinvolto
imprenditrici, ricercatrici e donne impegnate nei più diversi settori, a cura di Maria Leitner
giornalista e conduttrice della rubrica del TG2 “Motori”. L’iniziativa punta a superare vecchi cliché
e luoghi comuni legati al mondo dei motori, promuovendo la parità di genere e l’alleanza tra
uomini e donne per il cambiamento, con un’attenzione particolare all’insegnamento nelle scuole e
all’educazione nelle famiglie per superare stereotipi ancora diffusi, seppure talvolta in modo non
evidente. L’apertura della mostra sarà accompagnata da un evento dedicato al ruolo delle donne
oggi nel nostro Paese.
Geografie Interiori. Sempre in primavera, si terrà la mostra conclusiva del progetto di Pordenone
Capitale italiana della Cultura 2027 “Geografie Interiori”, che porta l’arte contemporanea nei
borghi della Val Tramontina. I risultati delle residenze artistiche del progetto saranno presentati
con una mostra finale e un libro a raccoglierne la memoria.

CASA DEL MUTILATO
Casa del Mutilato è tra i luoghi in cui si concentra MULTI LATI, uno dei progetti pilastro di
Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027, che prevede la riqualificazione dello storico edificio
di Piazza XX Settembre. Nel 2027 lo spazio accoglierà due produzioni espositive originali.
La sorpresa industriale del Nord Est. Nel primo semestre, M9 – Museo del ‘900 di Mestre realizza,
in sinergia con il Comune di Pordenone, un video multimediale immersivo sull’industrializzazione
del Nord Est, evidenziando anche le differenze all’interno della cosiddetta Terza Italia: una storia
che ha trasformato queste terre da luoghi di povertà e marginalità a poli di industrializzazione
diffusa. Particolare rilevanza sarà data alla Zanussi, esempio di un opificio diventato grande
fabbrica fino all’ingresso nel mercato globale, capace di affrontare le sfide del postfordismo nel
nuovo millennio. A partire dagli anni Cinquanta, Pordenone si trasformò da città a vocazione
agricola in polo industriale, rivoluzionando l’economia locale e il tessuto sociale del territorio: un
racconto che contiene elementi di rilevanza nazionale.
Revolution N°9. Nel secondo semestre si terrà una mostra multidisciplinare su come le arti hanno
anticipato e interpretato le svolte cruciali del secondo Novecento, a partire dalle esperienze di
rottura che in alcune città simbolo hanno segnato il passaggio tra i decenni. New York racconta la
fine del sogno degli anni Sessanta e i mutamenti politici e di costume di quegli anni, attraverso gli
incroci tra arte, musica e fotografia, incontrando Patti Smith e Robert Mapplethorpe, Yoko Ono e il
periodo americano di John Lennon. Berlino rappresenta, negli anni Ottanta, il luogo in cui evadere
da una cultura ormai mainstream: ben prima della caduta del Muro, la nascita della scena techno e
di quella industriale, ma anche artisti come Nick Cave e Wim Wenders.
ALTRI SPAZI ESPOSITIVI
L’Amministrazione comunale guarda a una rete museale allargata, capace di intercettare e
valorizzare le realtà culturali che animano la città. In quest’ottica rientrano, per citarne alcuni, la
sala espositiva dell’Associazione ProPordenone, il nuovo SpazioZero di Cinemazero e i Mercati
Culturali Pordenone dove ha preso vita “Die Gelbe Wand”, il nuovo spazio dedicato alla fotografia
internazionale e alle arti visive contemporanee inserito tra i progetti del dossier Pordenone 2027.

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