Quinzano d’Oglio, Lorenzo Olivari primo sindaco di Patto per il Nord – Nostra Intervista

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di Massimo Iaretti

Lorenzo Olivari, 45 anni, è il primo sindaco del Patto per il Nord, la formazione politica che vede alla guida l’ex deputato Paolo Grimoldi. E’ stato eletto nella tornata elettica di maggio alla guida del Comune di Quinzano d’Oglio, centro di 6500 anime della Bassa bresciana al confine con la Provincia di Cremona alla guida di Cambiano Quinzano, una lista civica ma con componenti politiche (Fdi, Forza Italia, Patto per il Nord, Lombardia Ideale) superando la lista che sosteneva Andreino Franchi, Quinzano Insieme con 2265 voti contro 1087. Olivari è al secondo mandato amministrativo come primo cittadino di Quinzano d’Oglio. Nel 2020 era stato eletto nella Lega.

Sindaco come è avvenuto questo cambiamento politico negli anni ?

Ho iniziato a fare politica nel 2002 pima nella Lega Nord, poi nella Lega Salvini Premier, sino al 2024 ho portato avanti la mia battaglia interna sino al 2024 quando sono stato espulso perché protestavo sul cambiamento di rotta della stessa rispetto alle origini. Ho avuto un ‘corteggiamento’ dal centro destro ma nessuno dava risposte rispetto agli ideali federalisti. Poi è arrivato il Patto per il Nord.

Alle comunali si è presentato con una lista civica …

Vero ma è una lista nella quale sono presenti diverse anime partitiche. Abbiamo scelto di non mettere i simboli anche perché c’era una parte degli elettori non dell’area di centro destra che ci avrebbero votato.

La giunta è composta, oltre che dal sottoscritto dal vice sindaco Alessandra Brunelli di Fratelli d’Italia, dagli assessori Marinella Brunelli e Federico Bertuzzi di Forza Italia e Camilla Bertoni di Lombardia di Ideale, il capogruppo di maggioranza è Riccardo Bertolini di Patto per il Nord.

Veniamo all’aspetto amminsitrativo: come è cambiata in questi anni Quinzano d’Oglio ?

In antecedenza al mio primo mandato il comune aveva uno spopolamento di una quarantina di unità l’anno, adesso c’è un incremento ogni anno di circa 45 persone, in crescita costante. Questo è il primo dato che salta agli occhi.

Qual è stata la ‘ricetta’ ?

Puntare su politiche della famiglia, politiche rivolte alla qualità della vita a 360° gradi, non limitandosi agli interventi , pur importanti, di tappare le buche.  Però, va detto, non siamo partiti in discesa: nel 2020 abbiamo preso in carico il comune da un commissariamento, dovendo gestire 6,2 milioni di euro di debito ‘eredità’ che arrivava dal passato. Nel primo mandato di questi ne sono stati pagati 3,5 estinguendo anticipatamente dei mutui, e sono state realizzate opere pubbliche per 5 milioni di euro, avendone già programmate altre.

Avete fatto ricorso ai fondi PNRR ?

Piuttosto abbiamo fatto accesso ai bandi regionali e in questo modo si è andati a sviluppare una vocazione di turismo di prossimità rispetto ad un comune che aveva un  tessuto prevalentemente agricolo e industriale.

Nello specifico il comune sui progetti Arest per sostenere la competitività e l’economia dei territorio Quinzano si è aggiudicato 1,3 milioni di euro, per la realizzazione di un Parco, punto di sosta della ciclovia che collega Mantova all’Adamello, con impianti sportivi, skate park, campo di basket, che si agigunge ad una progettualità che comprende tanti interventi per ripensare e riqualificare il territorio e ci vede capofila dei ‘Borghi della Piana – Sentiero dei Giganti’ e della convenzione ‘Canis in Fabula’, percorsi da fare con il proprio cane.

Oltre a questi progetti ?

Cito ancora alcuni dati, in ordine sparso: gli asili nido sono gratuiti per i residenti, c’è un abbattimento tari per giovani coppie e persone con diversa abilità, servizi di vicinanza per il cittadino, un abbellimento territoriale, senza dimenticare le due De.Co. il salame in pentola e il miele di tiglio

Quali sono state le ricadute sul territorio comunale ?

Nel merito della sua domanda il nostro comune è ricco di attività e ha diversi locali, tra bar, pizzerie, ristorante, trattorie, con un’animazione sempre notevole. Nell’ultimo fine settimana, per fare un esempio, in piazza, pur non essendoci eventi, hanno transitato complessivamente circa 3000 persone nell’arco della serata, la maggior parte giovani.

E i giovani ?

Abbiamo una particolare attenzione. Tre volte all’anno visito tutte le classi delle scuole. A quelli delle medie abbiamo chiesto attraverso un concorso di idee di farci avere delle proposte di opere pubbliche. E tra queste c’era la realizzazione di un piccolo cinema, cosa che ha avuto un seguito. E per evitare che la loro aggregazione diventi una mala movida c’è collaborazione tra comune polizia locale e carabinieri.

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