Rovigo, a fine marzo Il Flauto Magico al Teatro Sociale

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Il Teatro Sociale di Rovigo continua la sua programmazione operistica con Die Zauberflöte di
Wolfgang Amadeus Mozart. Mercoledì 25 marzo alle 16 con un TeatroRagazzi sold out da mesi,
venerdì 27 marzo alle 20.30 e domenica 29 marzo alle 16.00, andrà in scena il celebre Singspiel su
libretto di Emanuel Schikaneder. 
“Torna in scena Il flauto magico di Mozart dopo 10 anni dall’ultima rappresentazione a Rovigo –
commenta il direttore artistico del Sociale Edoardo Bottacin – e con gioia accogliamo i vincitori
del 51° Concorso TOTI DAL MONTE. Una collaborazione in sinergia con la storica competizione che
ci vede coinvolti da moltissimi anni e che ha sempre permesso di avere a Rovigo alcune voci
debuttanti che poi si sono rivelate astri nascenti del panorama lirico internazionale”.
L’opera verrà anticipata da due appuntamenti di approfondimento ad ingresso gratuito al Ridotto del
Teatro Sociale. Per la rassegna “Le storie dietro la storia”, giovedì 19 marzo 2026 alle ore 18.00,
Maurizio Romanato, giornalista e ricercatore storico, terrà una conferenza dal titolo Massoneria e
illuminismo (evento in collaborazione con Accademia dei Concordi). La consueta e tradizionale
presentazione dell’opera si terrà invece venerdì 27 marzo 2026 ore 19.30 (prima della Prima). Relatore
Alessandro Cammarano, critico musicale e direttore responsabile di Le Salon Musical.
L’evento sarà occasione per gustare anche il gelato a tema creato da Elio Palmieri del Godot.
Il regista Paolo Giani Cei spiega: “In questo Flauto magico il viaggio verso la conoscenza e la
purificazione interiore si intreccia con un linguaggio visivo che unisce tradizione e modernità. La
scenografia richiama l’antico Egitto, simbolo di mistero e saggezza, ma anche la filosofia massonica,
con le sue geometrie e i suoi simboli, chiari nel percorso di iniziazione che i protagonisti
affrontano. Sarastro, custode della luce, è rappresentato come una figura quasi ascetica, il cui mondo
riflette la lotta tra oscurità e illuminazione, proiettato in un futuro di speranza e progresso: gli schiavi
costretti a lavorare duramente dalla Regina della Notte vengono liberati ad uno ad uno, in un
ottimistico viaggio verso l’eliminazione del dolore e della fatica. L’obiettivo finale è la vittoria sulla
morte, attraverso mezzi diversi da quelli offerti dalla religione: la vera prova richiesta ai personaggi è
quella di esser pronti alla morte, cosa che tutti e tre i protagonisti, in modo diverso, accettano. La
finalità di questa messa in scena non è dunque quella di impartire lezioni autoreferenziali o doppie
letture, né quella banale di intrattenere, ma far vivere al pubblico un’esperienza il più possibile
profonda, in cui il palcoscenico nella sua intensità si leghi intimamente al mistero della musica”.


mercoledì 25 marzo 2026 ore 16.00 educational
venerdì 27 marzo 2026 ore 20.30 turno A
domenica 29 marzo 2026 ore 16.00 turno B

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