Rovigo, Futuro Nazionale sostiene la giunta Cittadin ma chiede attenzione per le frazioni

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Prosegue con determinazione l’azione politica a sostegno del sindaco Valeria Cittadin, nell’ambito di un progetto amministrativo che punta a garantire continuità e sviluppo per il capoluogo polesano nei prossimi dieci anni.

​A tenere banco nei corridoi della politica locale sono anche le indiscrezioni su un presunto e ipotetico avvicinamento della prima cittadina alla forza politica di Futuro Nazionale. Sebbene Valeria Cittadin abbia nettamente smentito l’ipotesi di un suo passaggio al partito, dichiarando di non averne l’intenzione, i gruppi dei comitati legati a Enrico Bellinello accoglierebbero comunque con grande favore un suo eventuale ingresso in Futuro Nazionale. Anche la sola suggestione della notizia fa piacere ai sostenitori, poiché testimonia una convergenza d’intenti fondamentale per programmare seriamente il governo della città non solo nell’immediato, ma lungo un orizzonte decennale di gestione del territorio.

​A ribadire il sostegno all’esecutivo cittadino è anche Marco Venuto, capogruppo di Fratelli d’Italia, secondo cui «il buon lavoro avviato dal sindaco Cittadin merita di proseguire per altri dieci anni». Un percorso virtuoso che, nell’ottica di Futuro Nazionale, necessita però della spinta propulsiva e della presenza costante del movimento.

​È lo stesso Enrico Bellinello, coordinatore dei comitati di Futuro Nazionale, a evidenziare come l’impegno verso la comunità debba passare in primo luogo dalla tutela e dall’ascolto vigile delle frazioni, con i riflettori puntati in particolare su Borsea. Sulla frazione si concentra infatti la massima attenzione a causa del paventato insediamento industriale per la lavorazione della lana di roccia.

​In merito alla vicenda, Bellinello e il movimento rivendicano la necessità di un cambio di passo nelle priorità dell’agenda politica cittadina: se il tema della sicurezza resta centrale, all’interno del Consiglio Comunale è ormai indispensabile porre con uguale forza al centro del dibattito la tutela della salute pubblica e la salvaguardia dell’ambiente.

​Sempre sul nodo dell’insediamento industriale, Futuro Nazionale interviene con fermezza fissando un paletto intransigente contro nuove minacce ambientali: «Non permetteremo al Polesine di diventare la discarica del Veneto. Il nostro sviluppo deve basarsi sulla qualità della vita, sulla tutela della salute e sulla sostenibilità, non su progetti ad alto impatto che mettono a rischio la vivibilità dei nostri quartieri e delle nostre frazioni».

​Una linea rigorosa che il movimento estende a tutto il territorio polesano, richiamando le vertenze in corso anche a Lendinara, dal “no” alla riconversione dell’ex zuccherificio fino alla netta contrarietà al progetto del forno crematorio nella frazione di Crocetta.

​«Il buon lavoro deve continuare — conclude la nota del movimento — ma Futuro Nazionale e i suoi sostenitori saranno sempre in prima linea, dentro e fuori il Consiglio Comunale, per garantire che lo sviluppo della città non avvenga mai a scapito della salute e della tranquillità dei cittadini».

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