Rovigo, i progetti inclusivi dell’Istituto De Amicis

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Educare e istruire significano anche inclusione. Ed è questo che l’Istituto di Istruzione Superiore
“Edmondo De Amicis” porta avanti con numerosi progetti. Tra questi “Andare a Tempo”, un progetto
innovativo di musica e inclusione nato all’interno del Dipartimento di Sostegno dell’Istituto. Il progetto
è stato presentato oggi nel salone d’Onore del Comune di Rovigo. L’iniziativa, finanziata dalla
Fondazione Banca del Monte di Rovigo e realizzata con il patrocinio del Comune di Rovigo, ha
coinvolto diversi studenti in un laboratorio artistico volto a favorire la collaborazione e la crescita
personale attraverso il linguaggio del ritmo, della body percussion e del rap. Nel corso dell’incontro è
stato presentato “Dentro il mio nome”, il videoclip ufficiale nato dalla collaborazione tra i ragazzi e
l’artista Phrome, sintesi creativa di un percorso che ha trasformato la musica in uno spazio comune di
espressione e cittadinanza attiva. Una bella testimonianza, come ha sottolineato l’assessore alle
Politiche sociali Dominga Milna, portanto il saluto del sindaco e dell’amministrazione, che testimonia
la forza della sinergia tra scuola, servizi socio-sanitari, enti e realtà del territorio, nel sostenere
percorsi di vera inclusione sociale.
Soddisfazione anche dal dirigente scolastico Fabio Cusin. Che si è soffermato su una visione di scuola
come comunità educante che crede nell’inclusione per valorizzare le differenze come risorsa e da
Giulia Prudenziato referente del progetto insieme a Paolo Grego
Sabato nell’Aula Magna della sede centrale in via Parenzo 16,
sono stati presentati altri due progetti, realizzati nell’ambito delle attività di Formazione Scuola Lavoro
(FSL), che coinvolgono tutte le classi quarte dell’indirizzo Grafica e Comunicazione. Entrambe le
iniziative sono state realizzate grazie al contributo della Fondazione Banca del Monte, il cui sostegno
ha reso possibile lo sviluppo di percorsi ad alto valore culturale, educativo e sociale, confermando il
ruolo della scuola come spazio di produzione artistica e di relazione con il territorio e ribadendo
l’impegno della Fondazione nella promozione di tematiche così rilevanti e delicate. Protagonisti
dell’iniziativa sono gli studenti, che hanno lavorato in sinergia con i compagni dell’indirizzo Turismo,
il Dipartimento di Sostegno, artisti professionisti e realtà associative del territorio, dando vita a
un’esperienza formativa condivisa e multidisciplinare.
L’evento inaugurale darà avvio ad un percorso itinerante che, partendo dall’Aula Magna, attraverserà i
diversi plessi dell’Istituto fino a Palazzo Montalti, presentando al pubblico i progetti “Colorful Safari”
e “Street Art”: due interventi distinti ma tra loro dialoganti, accomunati dall’intento di coniugare
linguaggi artistici contemporanei, comunicazione visiva, sostenibilità e inclusione, temi molto
vicini alle nuove generazioni di studenti. In questa prospettiva si inserisce “Colorful Safari”, un
percorso immersivo che trasforma gli spazi scolastici in un “paesaggio” artistico diffuso, ispirato alle

filosofie della Cracking Art. Nato negli anni Novanta, il movimento si distingue per l’utilizzo di
plastiche rigenerate e colorate, impiegate per dare forma ad animali simbolici che riflettono sul
rapporto tra natura, artificio e sostenibilità, invitando a una riflessione critica sulla società
contemporanea. Grazie alla collaborazione con l’artista Kicco, le installazioni sono state distribuite nei
tre plessi dell’Istituto, costruendo un itinerario espositivo che gli studenti hanno accompagnato con un
progetto comunicativo completo, dalla progettazione grafica alla promozione. Le visite, aperte alle
scuole primarie, saranno guidate dagli studenti dell’indirizzo Turismo, che accompagneranno i
visitatori in un racconto pensato per rendere accessibile e coinvolgente l’esperienza.

Come “Colorful Safari” lavora sulla disseminazione e sulla narrazione degli spazi, anche il progetto
“Street Art” interviene in modo diretto e permanente su un ambiente quotidiano degli studenti,
attraverso la realizzazione di un murale nell’ala nuova di Palazzo Montalti, in Corso del Popolo, 274.
L’opera nasce dalla collaborazione tra studenti di Grafica e Comunicazione, Dipartimento di Sostegno
e l’associazione “Uguali…Diversamente”, realtà impegnata nella promozione dell’inclusione, della
partecipazione e della valorizzazione delle differenze come risorsa per la comunità. Guidati
dall’illustratrice professionista Alessia Properzi, gli studenti hanno sperimentato il linguaggio della
street art come strumento espressivo capace di unire dimensione estetica e valore sociale. Il murale
prende forma a partire dall’immaginario degli studenti, dando rappresentazione visiva al loro mondo
interiore fatto di sogni, aspirazioni e visioni del futuro: un racconto corale che intreccia sensibilità
diverse e restituisce identità allo spazio. In ambito scolastico, il murale assume così una funzione che
va oltre la decorazione: diventa segno identitario, occasione di dialogo e dispositivo educativo,
contribuendo a rendere gli spazi più accoglienti e rappresentativi della comunità che li vive. Il
percorso inaugurale accompagnerà il pubblico attraverso queste esperienze, mettendo in relazione
installazioni temporanee e interventi permanenti in un unico racconto. Dalla dimensione diffusa di
“Colorful Safari” si giungerà così alla sintesi visiva del murale, in un itinerario che restituisce il senso
complessivo del progetto educativo.
L’inaugurazione rappresenta un momento significativo per l’Istituto e per il territorio, testimoniando
come la scuola possa essere luogo di innovazione, inclusione e produzione culturale. Un’iniziativa
che conferma il De Amicis come una realtà dinamica e aperta, capace di coniugare formazione,
creatività e partecipazione, valorizzando il talento degli studenti e rafforzando il dialogo con il
territorio. Un progetto che restituisce alla scuola la sua dimensione più autentica: quella di spazio
vivo, attraversato da visioni, linguaggi e relazioni, in cui l’educazione si costruisce anche attraverso
l’esperienza estetica e la condivisione.

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