Rovigo, importante risultato: il finanziamento per spostare la stazione delle corriere

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Una svolta storica per la mobilità urbana ed extraurbana di Rovigo e dell’intero territorio
polesano. Il sindaco Valeria Cittadin, insieme all’assessore alla Mobilità Michele Aretusini e
all’assessore ai Lavori Pubblici Lorenzo Rizzato, ha presentato oggi con grande soddisfazione
l’ammissione formale del Comune al finanziamento del Programma PNCIA (Programma Nazionale
Nazionale Città Accessibili e Inclusive).
Al Comune di Rovigo è stato assegnato un contributo straordinario di 4.802.649,35 euro,
posizionando la città tra i 33 Comuni capoluogo di Provincia destinatari delle risorse nazionali,
estratte da un fondo complessivo di 494 milioni e 450 mila euro.
Il sindaco ha dichiarato.
“Oggi presentiamo una notizia importante per Rovigo: la proposta del Comune nell’ambito del
Programma PNCIA è stata ammessa a finanziamento, con un contributo di 4.802.649,35 euro. È una
risorsa molto importante, che ci permette di investire concretamente sulla mobilità urbana e, attraverso
il ruolo di Rovigo come capoluogo, sul sistema di collegamenti dell’intero territorio provinciale. Il
PNCIA mette complessivamente a disposizione 494 milioni e 450 mila euro e Rovigo è tra i 33
Comuni capoluogo di Provincia destinatari delle risorse. Per noi questo finanziamento ha un
significato preciso: Rovigo deve diventare un nodo della mobilità più moderno, più accessibile e
meglio collegato con il territorio. La proposta guarda in particolare al rafforzamento del trasporto
pubblico e dell’intermodalità, con l’obiettivo di creare un sistema nel quale autobus, mobilità ciclabile,
pedonalità, sosta e altri servizi possano dialogare tra loro. Non vogliamo quindi pensare a un’opera
isolata, ma a un intervento capace di migliorare il modo in cui le persone arrivano a Rovigo, si
spostano in città e raggiungono i servizi. È una visione che riguarda direttamente il capoluogo, ma che
ha una ricaduta provinciale, perché ogni giorno Rovigo è raggiunta da studenti, lavoratori e cittadini
provenienti dagli altri Comuni del Polesine. Ora inizia la fase più importante. L’ammissione al
finanziamento ci consente di proseguire il lavoro e di arrivare al progetto finale entro i 18 mesi
previsti dal programma. In questo periodo dovremo definire nel dettaglio gli interventi, le modalità di
realizzazione e il cronoprogramma. Voglio quindi ringraziare gli uffici comunali e tutti coloro che
hanno lavorato alla proposta. Quasi 4,8 milioni di euro sono una grande opportunità, ma anche una
grande responsabilità. Il nostro obiettivo è trasformare queste risorse in una mobilità migliore per
Rovigo e in collegamenti più efficienti per tutto il Polesine”.
L’assessore Aretusini ha detto quanto segue.
“Questo finanziamento di 4 milioni e 802 mila euro rappresenta per Rovigo una scelta strategica, non
semplicemente un’opportunità economica. La nostra idea è chiara: Rovigo deve tornare ad avere un
ruolo centrale nella mobilità del Polesine. E per farlo dobbiamo ripensare il modo in cui persone,
autobus, auto, biciclette e pedoni si incontrano e si muovono dentro la città. Per questo il progetto
guarda innanzitutto alla nuova stazione delle corriere, non come semplice luogo di partenza e arrivo
degli autobus, ma come un vero hub intermodale, capace di mettere in relazione il trasporto urbano ed
extraurbano con la mobilità ciclabile, pedonale e privata. In questa visione rientrano anche gli spazi di

Piazza Fratelli Cervi, le aree di sosta e di interscambio e i collegamenti ciclabili e pedonali: l’obiettivo
è costruire un sistema e non realizzare interventi isolati. È una scelta politica precisa: investire sulla
mobilità significa investire sulla qualità della vita, sull’accessibilità della città e sulla competitività di
Rovigo. E significa anche guardare oltre i confini comunali. Chi arriva a Rovigo ogni giorno per
lavorare, studiare, utilizzare i servizi sanitari o gli uffici pubblici arriva da tutto il territorio. Migliorare
il nodo della mobilità del capoluogo significa quindi migliorare le connessioni dell’intero Polesine. Il
percorso, naturalmente, non si conclude con l’assegnazione delle risorse. Abbiamo ora 18 mesi
dall’approvazione della proposta per arrivare al progetto finale, e sarà un lavoro che dovrà coinvolgere
tutti i soggetti interessati, costruendo un progetto concreto, sostenibile e realmente utile alla città.
Vogliamo quindi trasformare queste risorse in una infrastruttura che lasci un segno. Non stiamo
semplicemente finanziando una nuova stazione delle corriere: stiamo costruendo un nuovo nodo della
mobilità di Rovigo e del Polesine. E questa, per noi, è una scelta di futuro”.
A conclusione della presentazione, l’assessore ai Lavori Pubblici Lorenzo Rizzato ha ribadito la
totale sinergia della giunta nell’avviare immediatamente la macchina tecnica ed esecutiva, così da
rispettare puntualmente la scadenza dei 18 mesi per la definizione del cronoprogramma e dei futuri
cantieri che, nell’arco di 24 mesi, cambieranno il volto infrastrutturale della città.
“Oggi è una giornata felice per Rovigo – ha detto Rizzato -, i tempi sono, appunto, 18 mesi per la
progettazione, anche se ne abbiamo già una preliminare e sono certo che saranno inferiori e 24 per la
realizzazione. Entro l’anno ci sarà l’acquisizione anceh dell’ex dopo lavoro ferroviario, poi
procederemo con i lavori per un piazzale con pensiline e postazioni bus, oltre a nuove servizi fino ad
oggi mancanti, come punto ristoro, spazi per area d’attesa e servizi igeinici, Verrà realizzata anche un
anuova e moderna velostazione per biciclette e verrà riqualificato piazzale Cervi. Una vera rivoluzione
e possiamo dire, una promessa fatta e mantenuta, grazie ad un importante lavoro di squadra che
testimonia il lavoro che stiamo portando avanti”.

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