Correva l’anno 1426 quando la Magnifica Patria – comunità politico amministrativa che riuniva i comuni della Riviera bresciana del lago di Garda insieme ad alcuni territori dell’entroterra e delle valli circostanti – entrava nel dominio della Serenissima, dove rimase fino alla caduta della Repubblica di Venezia avvenuta nel 1797.
Seicento anni dopo Salò, l’antico capoluogo della confederazione, celebra l’importante anniversario con un ampio calendario espositivo e culturale dal titolo MAGNIFICA PATRIA 1426 – 2026. Seicento anni di storia tra il Garda e Venezia che, attraverso documenti, voci e immagini di un passato che ancora dialoga con il presente, ripercorre la storia della Comunità della Riviera e dei suoi secolari legami con la Serenissima.
Le celebrazioni dell’anniversario sono il frutto della visione condivisa e della coprogettazione operata dalle istituzioni del territorio e del mondo della cultura, riunite in un Comitato Promotore*, per mettere a disposizione competenze e risorse in un progetto condiviso. L’iniziativa è coordinata da Fondazione Opera Pia Carità Laicale e Istituto Lodroniano, affiancata dal Comune di Salò e da enti culturali, museali e accademici, archivi, musei, reti territoriali e università, a testimonianza della collaborazione tra ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio, per promuovere la conoscenza storica e l’identità culturale della Riviera del Garda e dei suoi territori.
29 MARZO – 4 OTTOBRE
SALA IMMERSIVA Installazione audiovisiva (durata15‘)
a cura di Federica Bolpagni (conservatrice MuSa) Enrico Valseriati (Università degli Studi di Padova) e Giovanni Pelizzari (Ateneo di Salò)
Negli ambienti espositivi del MuSa una sala immersiva accompagna i visitatori in un viaggio attraverso la storia di Salò e della federazione autonoma di comuni che per secoli costituì un unicum nel panorama politico della Repubblica di Venezia. Fulcro del racconto è il periodo di massimo splendore della comunità durante il dominio della Repubblica di Venezia tra XV e XVII secolo. Attraverso un videoracconto il pubblico s’immergerà nelle atmosfere dell’epoca, scoprendo lo sviluppo dell’industria cartaria, una delle più fiorenti dell’Italia settentrionale, e l’affermazione delle arti figurative, con la presenza di Maestri come Romanino, attivo nelle chiese e nei palazzi locali, e di figure emblematiche come Gasparo da Salò, celebre liutaio e virtuoso, tra gli inventori del violino.
Il racconto prende forma a partire dalle parole di Giovanni da Lezze, funzionario veneziano e autore, tra il 1609 e il 1610, di un catastico che descrive in modo dettagliato il territorio bresciano e la sua organizzazione politica, economica e sociale. Attraverso la proiezione di mappe storiche, vedute del lago, immagini di città e borghi, opere d’arte e documenti d’epoca, la sala ricostruisce i principali aspetti della vita nella Magnifica Patria di Riviera, organizzata in una federazione di comuni suddivisi in sei quadre e rappresentati nel Consiglio della Comunità che si riuniva a Salò. ll percorso affronta i temi dell’economia e del paesaggio del territorio: i traffici lacustri, il ruolo del porto e del mercato dei grani di Desenzano, le attività produttive come le cartiere di Toscolano e la coltivazione di agrumi, vite e olivo, che caratterizzavano la vita economica della Riviera. Una parte della narrazione è dedicata alla società e alla vita quotidiana, mostrando mestieri, commerci e forme di convivenza che animavano villaggi, porti e centri maggiori del lago. Il percorso si conclude con uno sguardo alla vivacità culturale del territorio tra Rinascimento e prima età moderna: le accademie, la produzione libraria alimentata dalle cartiere, le arti figurative e la tradizione musicale e liutaria legata alla figura di Gasparo da Salò e alla fama degli strumenti bresciani.
29 MARZO – 28 GIUGNO 2026
DOCUMENTI IN MOSTRA DALL’ARCHIVIO STORICO DI SALÒ a cura di Federica Bolpagni (conservatrice MuSa) e Giuseppe Piotti (archivista ASAR)
A fianco dellasala immersiva, il contesto politico, economico e culturale in cui si sviluppò la Magnifica Patria è narrato nella mostra che raduna documenti, mappe, volumi e materiali provenienti dall’Archivio Storico di Salò, il cui prezioso patrimonio è conservato e studiato grazie al lavoro dell’ASAR – Associazione Storico Artistica della Riviera.
Oltre alla Mappa acquerellata del Porto Desenzano (1758 ca), sede di uno dei più importanti mercati settimanali dei grani dell’Italia settentrionale, tra i documenti eccezionalmente esposti si trova la Tavola Topografica della Riviera di Salò (1694). L’acquaforte, realizzata nello studio dell’abate Vincenzo Coronelli, cartografo e cosmografo della Repubblica di Venezia, rappresenta la Magnifica Patria con le sue principali emergenze geografiche e toponomastiche, distinta dalla città di Brescia per restituire in forma grafica l’autocoscienza della Comunità e la volontà di affermare una identità territoriale fondata sul riconoscimento di un’unica autorità sovraordinata: la Repubblica di Venezia.
La difesa della propria autonomia, percepita come minacciata soprattutto dalle ambizioni di Brescia, rappresenta infatti il filo rosso che attraversa i cinque secoli di storia della Comunità. La mostra lo racconta attraverso documenti come il Ducale attorno a una disputa tra Brescia e Venezia (1644)e il fascicolo Iura seu processus Magnificae Communitatis cum Territorio Brixiae (1623), relativo a uno dei tanti conflitti giurisdizionali con Brescia, nel quale la Comunità ribadisce con forza la propria autodeterminazione.
Provveditore e capitano della Magnifica Patria della Riviera del Garda tra Cinque e Seicento fu il Doge Francesco Erizzo – di cui la mostra espone un Ritratto (olio su tela, 1635) – che svolse funzioni di governo e di amministrazione della giustizia per conto della Repubblica di Venezia e che la documentazione storica descrive come un “protettore amorevole”. Nel corso dei secoli il territorio fu amministrato con notevole competenza anche grazie a un sistema di rotazione delle cariche e dei rappresentanti della classe dirigente. A questo proposito la mostra espone La ruota della quadra di Campagna: illustrazione contenuta in un volume del 1609–1611 che ben sintetizza il sistema di turnazione trimestrale col quale il Consiglio eleggeva sei deputati, uno per ogni quadra in cui era suddiviso il territorio, a formare l’organo esecutivo.
Particolarmente significativa fu inoltre l’efficacia delle politiche sanitarie nella lunga e impegnativa lotta contro la peste. Emblema di questa fase sono la Planimetria del lazzaretto di Salò (1630 ca), dove oltre al ricovero dei casi sospetti si svolgeva la sanificazione delle merci per garantire la continuità dei traffici, il Proclama Sanità 1630–1680, col quale fu disposta l’espulsione di tutti i mendicanti forestieri considerati potenziali veicoli di contagio, e gli atti di un processo contro tre presunti untori (1671) – un nobile decaduto piemontese, un ex soldato istriano sciancato e una donna francese – interrogati, torturati e rilasciati per mancanza di prove. Contestualmente, per muoversi sul territorio, erano indispensabili le Fedi di sanità, di cui la mostra espone quelle del Comune di Manerba (1630–1637): documenti nei quali una sommaria descrizione dei tratti somatici accertava l’identità del portatore, la sua buona salute e la partenza da un luogo libero da infezioni.
Completa il progetto un palinsesto di conferenze tematiche affidate a storici, studiosi e divulgatori, che dal 21 marzo fino alla fine dell’anno affronteranno temi connessi alla storia, all’arte, alla musica. Tra relatori i chiamati ad intervenire: Fabio Bianchetti; Claudio Ciociola e Clemente Fedele; Fabrizio Pagnoni e Andrea Bersacchi; Liliana Aimo; Giampietro Brogiolo, Giacomo Girardi e Katia Girardi.
Calendario eventi aggiornato, consultabile sui canali social e sui siti www.comune.salo.bs.it e www.museodisalò.it
*Comitato Promotore MAGNIFICA PATRIA 1426 – 2026. Seicento anni di storia tra il Garda e Venezia
- Fondazione Opera Pia Carità Laicale e Istituto Lodroniano (ente capofila)
- Comune di Salò
- ASAR Archivio Storico Archeologico della Riviera del Garda
- Ateneo di Salò
- Ateneo Veneto
- Comunità del Garda
- Comunità Montana Parco Alto Garda Bresciano
- Comunità Montana di Valle Sabbia
- Museo della Carta di Toscolano Maderno
- Rete museale Garda Musei
- Sistema museale della Valle Sabbia
- Università degli Studi di Padova
- Università degli Studi di Milano
MUSA – MUSEO DI SALÒ
Aperto al pubblico dal 2015, iI MuSa – Museo di Salò sorge negli spazi di quello che fu il monastero di Santa Giustina, edificato a partire dal XVI secolo per ospitare l’Ordine dei Padri Somaschi. Locali, corridoi, chiostri e soppalchi vista lago sospesi sull’aula dell’originaria chiesa, sono stati oggetto di un attento restauro architettonico al fine di ospitare le collezioni attualmente esposte, dedicate alla storia, alla storia dell’arte e all’archeologia, alla scienza e alla tecnica. Situato nel centro storico di Salò, in posizione dominante e a pochi passi dal lago, oggi il MuSa racconta la storia della città di Salò e del suo territorio dall’età romana, con la sezione archeologica, all’epoca contemporanea della Civica Raccolta del Disegno di Salò, passando per i secoli della dominazione veneziana e per sezioni scientifiche come quella dedicata all’Osservatorio Meteo Sismico e alla Collezione anatomica del dottor Giovan Battista Rini. Dal 2023 ospita la sezione dedicata ai seicento giorni della Repubblica Sociale Italiana, intitolata L’Ultimo Fascismo (1943 – 1945).
INGRESSO Intero 9 € – Ridotto 7 € – Ridotto ragazzi 5 € – Gruppo 15-35 persone 7 € – Scuole 5 €
Elenco completo riduzioni e categorie esentate dal pagamento: www.museodisalo.it
ORARI
1 gennaio – 8 marzo 2026: da venerdì a domenica, ore 10 – 18
10 marzo – 04 ottobre 2026 da martedì a domenica, ore 10 – 18 (LUNEDÌ chiuso).
PRENOTAZIONI 0365 20553 | info@museodisalo.it Prenotazioni gruppi: info@museodisalo.it | 3389336451








