San Bonifacio di Verona, le perplessità di Signorato (A Difesa del territorio)

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riceviamo e pubblichiamo da Alessandro Signorato (A Difesa del Territorio):

L’azione dell’attuale Amministrazione comunale di San Bonifacio appare, con sempre maggiore frequenza, caratterizzata da incertezze e contraddizioni che rendono difficile comprendere quale sia la direzione intrapresa per il futuro del nostro paese. La recente gestione della questione legata all’ex ospedale Zavarise-Manani rappresenta un esempio emblematico di questo modo di operare.

Durante il Consiglio comunale di ieri pomeriggio è stata annunciata l’intenzione di istituire una commissione consiliare ad hoc, composta da consiglieri di maggioranza e di minoranza, con il compito di approfondire aspetti fondamentali quali le modalità di intervento sull’immobile, i costi di un’eventuale demolizione e la futura destinazione dell’area. In linea di principio, si tratta di uno strumento che potrebbe favorire confronto, trasparenza e partecipazione.

Tuttavia, a questa apertura è seguita una scelta che ne mette seriamente in discussione la coerenza.

Il Sindaco, appena dopo l’istituzione di detta commissione, presenta un emendamento alla variazione di bilancio d’urgenza, in merito alla sola demolizione dell’ex ospedale, passando dai 3.000.000 di euro annunciati nel consiglio comunale precedente, a circa 1.890.000 euro circa. Una decisione assunta prima ancora che la commissione potesse avviare i propri lavori e formulare valutazioni o proposte concrete.

Non sorprende quindi che tale scelta abbia suscitato critiche legittime e trasversali, provenienti sia dai consiglieri di maggioranza sia da quelli di minoranza. A questo punto è inevitabile interrogarsi sull’effettiva utilità della commissione: se le decisioni economiche e strategiche vengono prese in anticipo, quale ruolo reale resta a un organismo che dovrebbe orientare e supportare le scelte dell’Amministrazione?

Questo modo di procedere rischia di svuotare il ruolo del Consiglio comunale, che dovrebbe invece essere pienamente coinvolto nei processi decisionali su temi di grande rilevanza per la comunità. Un’Amministrazione responsabile ha il dovere di garantire chiarezza, continuità e capacità decisionale, evitando che il paese resti bloccato a causa di indecisioni interne o dell’assenza di una visione condivisa.

Dopo quasi due anni di mandato, constatare che non esiste ancora una linea definita sul futuro dell’ex ospedale appare quantomeno problematico. Si tratta di una questione centrale per San Bonifacio e per i cittadini sambonifacesi.

Alla luce di queste criticità, riteniamo necessario un serio momento di riflessione politica e amministrativa. Quando emergono difficoltà strutturali nel governo del territorio e nel rispetto dei ruoli istituzionali, diventa legittimo valutare ogni opzione utile a restituire chiarezza, stabilità e coerenza all’azione amministrativa, nel pieno rispetto della volontà dei cittadini, valutando inoltre di tornare alle urne.

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