Si è svolta con grande partecipazione la serata di confronto dedicata al tema del frontalierato presso il Comune di San Nazzaro Val Cavargna, un incontro concreto e fortemente radicato nei bisogni dei territori di confine.

Un ringraziamento sentito va al sindaco Tiziana Rita Guidi, attenta al territorio e puntuale nelle domande rivolte al nostro direttivo, che hanno aperto un confronto reale sulle ricadute quotidiane del frontalierato in termini di servizi, viabilità e organizzazione sociale.
Alla domanda posta dal sindaco – “Il frontalierato è una condizione che il Nord subisce o una realtà che il Nord deve governare?” – ha risposto la presidente Lisa Molteni:
> «Il frontalierato, per troppo tempo, è stato qualcosa che il Nord ha subìto più che governato.
Non perché manchi capacità nei territori, ma perché le decisioni vengono spesso prese lontano da chi vive ogni giorno il confine.
Oggi è evidente che il frontalierato non può più essere trattato come un’eccezione né ridotto a una mera questione fiscale: è una realtà strutturale che riguarda lavoro, famiglie, servizi, mobilità e sistema produttivo.
Governarlo significa più autonomia e più responsabilità, perché solo i territori possono costruire un equilibrio serio tra opportunità e criticità.
Non servono slogan: serve autogoverno. Il frontalierato non va subito, va amministrato, con strumenti adeguati e con una visione da Nord.»
Nel dibattito è intervenuto anche il vicepresidente Cristian Bisa, chiamato ad affrontare il tema sensibile della tassa sulla sanità, questione che incide direttamente sulla vita dei lavoratori frontalieri e che rende sempre più urgente la necessità di esenzioni, certezze normative e tempi rapidi di risposta.
A sostegno e a rafforzamento degli interventi del direttivo, in particolare quelli di Giuseppe Russo e Davide Corti, è intervenuto Sydney Rampani, che ha approfondito il tema illustrando le quattro tipologie di frontalieri e le sostanziali differenze tra vecchi e nuovi frontalieri, troppo spesso ignorate da una normativa uniforme e distante dalla realtà dei territori di confine.
Dal confronto è emersa con forza anche una proposta concreta: l’apertura di uno sportello dedicato ai frontalieri, pensato per offrire informazione, tutela, assistenza e soprattutto rapidità di risposta, oggi elemento fondamentale per chi vive e lavora nei territori di confine.
La serata di San Nazzaro Val Cavargna ha ribadito un messaggio politico chiaro:
il frontalierato non si elimina e non si demonizza.
Il frontalierato si governa.










