Nel Consiglio comunale del 4 marzo 2026, la maggioranza che sostiene il
Sindaco Claudio Piron ha bocciato la mozione presentata dal gruppo consiliare Noi per
Selvazzano per mantenere la proprietà pubblica dei campi da tennis comunali di Montecchia
Tutti i consiglieri di maggioranza hanno votato contro, compreso il Sindaco.
Durante la discussione l’Assessore Andrea Chiodi ha dichiarato apertamente in aula che
“il mercato è interessato a questo bene” e che “i campi da tennis verranno alienati dopo la
perizia”.
Si tratta dell’ammissione pubblica che l’Amministrazione Piron ha deciso di
procedere con la vendita dell’impianto sportivo.
Sull’argomento interviene il consigliere comunale Marco Destro:
“Una scelta che appare in evidente contraddizione con quanto promesso in campagna
elettorale dalle forze che oggi governano la città — Verdi e Partito Democratico — che avevano
assicurato ai cittadini la tutela dei beni pubblici, del patrimonio sportivo, delle associazioni e
dei servizi sociali.
I campi da tennis di Montecchia non sono un bene qualsiasi del patrimonio comunale.
Come ricordato nella mozione l’impianto nasce da una convenzione urbanistica
degli anni ’90 ed è stato realizzato interamente a carico del soggetto privato attuatore per poi
essere ceduto gratuitamente al Comune come opera di urbanizzazione destinata alla collettività.
Le stesse convenzioni stabiliscono che tali strutture siano destinate a un uso ampio e
popolare, con particolare attenzione alle associazioni sportive e alle scuole del territorio.Per questo motivo, ridurre oggi un impianto nato come servizio pubblico a una semplice
operazione immobiliare significa snaturare la funzione sociale per cui era stato realizzato.
Significa anche trasformare uno spazio sportivo pubblico in una struttura privata
accessibile solo a chi potrà permetterselo.
Se l’impianto verrà venduto a un soggetto privato, quest’ultimo gestirà inevitabilmente
i campi con logiche di mercato e in regime di sostanziale monopolio, con il risultato che
l’accesso allo sport sarà regolato dai prezzi e non più dall’interesse pubblico.
In altre parole, un impianto nato per essere utilizzato da tutti rischia di diventare
un tennis per pochi.
Lo sport di base non può essere trasformato in un bene da vendere al miglior offerente.
I campi da tennis di Montecchia sono stati realizzati per la comunità e devono restare della
comunità.
La vendita comporterà che un impianto pubblico, nato per garantire l’accesso allo sport
alla cittadinanza, verrà trasformato in una struttura privata con costi e modalità di accesso non
più sostenibili per molte famiglie, per i giovani e per le associazioni sportive del territorio.
Colpisce che proprio chi si presentava come difensore del pubblico e del sociale
oggi sia il primo a mettere in vendita un impianto sportivo comunale.
La battaglia però non finisce qui.
Annunciamo infatti che continueremo a portare avanti una ferma opposizione politica
e civica alla dismissione dei campi da tennis di Montecchia.
Difendere il patrimonio pubblico significa difendere spazi di sport, socialità e comunità.
Per questo siamo pronti a condurre una battaglia dura, dentro e fuori dal Consiglio
comunale, affinché i campi da tennis di Montecchia restino pubblici.”








