Selvazzano, Destro: “il lavaggio degli indumenti da lavoro spetta all’amministrazione”

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riceviamo e pubblichiamo da Marco Destro – Noi per Selvazzano, con ampio diritto di replica:

In queste settimane è emersa una questione che riguarda direttamente i dipendenti del
Comune di Selvazzano Dentro e, in particolare, il personale operaio chiamato ogni giorno a
svolgere mansioni delicate, spesso in contesti gravosi e con evidenti profili di rischio e di
esposizione allo sporco, agli agenti esterni e a situazioni igienicamente critiche.
La problematica risulta formalmente segnalata anche in una diffida sindacale indirizzata
al Comune, nella quale si contesta l’omessa organizzazione del servizio di lavaggio e
sanificazione degli indumenti di lavoro e degli indumenti ad alta visibilità per gli operai
comunali.
.Qui non è in discussione soltanto una voce di spesa o un aspetto organizzativo, ma è in
discussione il rispetto dovuto alle persone, alla loro dignità e ai loro diritti di lavoratori.
Il punto, del resto, non è opinabile neppure sul piano giuridico.
L’art. 77 del d.lgs. 81/2008 pone a carico del datore di lavoro l’obbligo di mantenere in
efficienza i DPI e di assicurarne le condizioni di igiene mediante manutenzione, riparazione e
sostituzione.
La giurisprudenza di legittimità ha poi chiarito che, quando gli indumenti di lavoro
hanno concreta funzione protettiva, l’obbligo datoriale comprende anche il loro lavaggio, senza
che costi e incombenze possano essere scaricati sul dipendente.

In particolare, la Cassazione ha ribadito che il datore di lavoro deve garantire l’idoneità
di tali indumenti a prevenire rischi per salute e sicurezza, provvedendo anche al relativo
lavaggio; in caso di inadempimento, il lavoratore può pretendere il risarcimento del danno (ex
multis, Cassazione Civile, Sez. Lav., 04 agosto 2025, n. 22540)
Non è accettabile che chi lavora per il Comune debba farsi carico personalmente
del lavaggio di indumenti che, per tipologia di mansioni svolte e condizioni operative,
attengono alla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro. È un’impostazione sbagliata
sotto ogni profilo giuridico, organizzativo e umano.
Una buona amministrazione non mortifica i propri dipendenti, ma li ascolta, li
tutela e ne riconosce il valore.
I lavoratori comunali non sono un problema da comprimere, ma una risorsa essenziale
per il funzionamento dell’ente e per la qualità dei servizi resi ai cittadini.
Per questo motivo l’Amministrazione dovrebbe attivarsi immediatamente per
organizzare il servizio di lavaggio e sanificazione degli indumenti da lavoro, ponendo fine a
una situazione che appare incompatibile con i doveri del datore di lavoro pubblico e con il
minimo rispetto dovuto al personale.
Su questi temi non servono giustificazioni o rinvii, ma servono atti concreti, rapidi e
rispettosi della legge.
Chi manda avanti ogni giorno il Comune merita considerazione, tutele adeguate e
condizioni di lavoro dignitose. Tutto il resto è un arretramento che Selvazzano non merita.

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