Cittadini di tutte le età si sono dati appuntamento al Parco Baleno di Selvazzano Dentro, sabato mattina 14 marzo, a sostegno della cura e tutela del verde pubblico, per confrontarsi e trovare soluzioni concrete. Una difesa, secondo i presenti, necessaria perché da anni si riscontra una cattiva gestione, in certi casi un vero e proprio abbandono, delle aree verdi pubbliche e dei viali alberati. E’ stato valutato con esperti lo stato di salute di alcuni alberi del Parco, alberi che lo scorso anno senza perizie, ma solo con schede visive di censimento, stavano per essere tagliati. Alberi decennali sani ma che necessitano dopo anni di abbandono di cure adeguate. Dal confronto sono emerse proposte per rendere queste aree sempre più fruibili per famiglie e giovanissimi, si è parlato della possibilità di incrementare alberi e piante indispensabili per la salute di tutti e per la biodiversità. Per questo il gruppo spontaneo “Agire per il verde a Selvazzano” ha deciso di presentare mozioni pubbliche, ossia proposte concrete alla giunta comunale per valorizzare al meglio i parchi, con investimenti minimi che possono dare ottimi risultati. Chi frequenta il Parco Baleno dice di non vedere effettuare manutenzione da anni. “Troppi comuni considerano ancora la gestione del verde secondaria se non terziaria ad altri settori” ha detto Gianluca Stefani, responsabile di Onda Veneto e sostenitore dell’iniziativa, “mentre in quest’epoca decisiva per la storia dell’umanità dovrebbe essere fondamentale. Gli alberi decennali sono indispensabili per ridurre le isole di calore, mitigare il clima e dare ossigeno, e non possono certo essere paragonati alle alberature giovani. Le città del futuro devono avere alberi, non supermercati, non parcheggi, ma alberi. “ A tutela del verde pubblico di Selvazzano è iniziata anche una raccolta firme, per sottolineare l’esigenza di scelte da fare da persone con professionalità e al più presto possibile. Purtroppo si è lamentata la difficoltà di dialogo con l’amministrazione pubblica, che procede con interventi discutibili, all’insegna del “meglio tagliare che curare”. L’urgenza di intervenire ormai è fuori discussione con l’arrivo della primavera, e il gruppo intende avere il pugno di ferro: se ancora una volta i cittadini saranno ignorati non saranno ascoltati, si procederà a chiedere le dimissioni dell’assessore in carica. La raccolta firme, iniziata sabato con i presenti, procederà fino a fine mese. A breve verranno individuati punti di raccolta firme. Chi desidera avere ulteriori informazioni potrà scrivere a Fb Padova ama gli alberi.









