Soddisfazione del presidente della Provincia, Daniele Garuti, e della sindaca di Riva del Po, Daniele
Simoni per l’inaugurazione del nuovo ponte Pietropoli a Serravalle, lungo la SP12.
“Una riapertura al transito veicolare – hanno detto entrambi – attesa dall’intera comunità di Serravalle
cui va il nostro ringraziamento per la pazienza dimostrata rispetto ai disagi creati dal cantiere”.
Lo stop al transito sulla Sp Bivio Pampano-Ariano, era partito nel gennaio 2025 con una durata dei
lavori attesa di circa sei mesi. Cantiere che ha previsto il completo rifacimento del ponte, ossia la
demolizione del vecchio impalcato in calcestruzzo lungo 14 metri e il successivo varo di uno nuovo in
acciaio della lunghezza di 24 metri, con nuove spalle fuori dall’alveo del Canal Bianco, per migliorare
le condizioni di sicurezza idraulica del corso d’acqua.
Lavori che sono stati eseguiti dalle imprese Costruzioni generali Xodo srl di Porto Viro ed Euroservice
srl di Porto Tolle (entrambe in provincia di Rovigo), con un investimento di 1,3 milioni, finanziati con
fondi messi a disposizione con decreti del Ministero infrastrutture e trasporti.
Due imprevisti però hanno imposto rallentamenti al cantiere.
In primo luogo, nella fase di verifica preliminare del rischio bellico sono stati rinvenuti alcuni residuati
metallici proprio nell’area di posa delle fondazioni della nuova struttura. Rinvenimento per il quale la
Provincia ha dovuto attendere il nulla osta ministeriale previsto per queste procedure.
Un secondo motivo dovuto alla diversa disposizione di alcuni sottoservizi, rispetto a quanto
inizialmente comunicato dagli enti erogatori durante la fase preliminare ai lavori di scavo.
Un ultimo ringraziamento, a ponte riaperto, il presidente Garuti e la sindaca Simoni lo hanno rivolto a
imprese, maestranze e tecnici, oltre all’attenzione e alla partecipazione dimostrata dalla cittadinanza di
Serravalle, presente numerosa anche al taglio del nastro.
Con la conclusione di questa infrastruttura, salgono a 5 i nuovi ponti inaugurati dalla Provincia
nell’ultimo anno, dopo quelli sull’Idice, a Casumaro, Mascellani (Lagosanto) e a Poggio Renatico, con
un investimento complessivo di 5,5 milioni di euro.
a Serravalle, lungo la SP12.
“Una riapertura al transito veicolare – hanno detto entrambi – attesa dall’intera comunità di Serravalle
cui va il nostro ringraziamento per la pazienza dimostrata rispetto ai disagi creati dal cantiere”.
Lo stop al transito sulla Sp Bivio Pampano-Ariano, era partito nel gennaio 2025 con una durata dei
lavori attesa di circa sei mesi. Cantiere che ha previsto il completo rifacimento del ponte, ossia la
demolizione del vecchio impalcato in calcestruzzo lungo 14 metri e il successivo varo di uno nuovo in
acciaio della lunghezza di 24 metri, con nuove spalle fuori dall’alveo del Canal Bianco, per migliorare
le condizioni di sicurezza idraulica del corso d’acqua.
Lavori che sono stati eseguiti dalle imprese Costruzioni generali Xodo srl di Porto Viro ed Euroservice
srl di Porto Tolle (entrambe in provincia di Rovigo), con un investimento di 1,3 milioni, finanziati con
fondi messi a disposizione con decreti del Ministero infrastrutture e trasporti.
Due imprevisti però hanno imposto rallentamenti al cantiere.
In primo luogo, nella fase di verifica preliminare del rischio bellico sono stati rinvenuti alcuni residuati
metallici proprio nell’area di posa delle fondazioni della nuova struttura. Rinvenimento per il quale la
Provincia ha dovuto attendere il nulla osta ministeriale previsto per queste procedure.
Un secondo motivo dovuto alla diversa disposizione di alcuni sottoservizi, rispetto a quanto
inizialmente comunicato dagli enti erogatori durante la fase preliminare ai lavori di scavo.
Un ultimo ringraziamento, a ponte riaperto, il presidente Garuti e la sindaca Simoni lo hanno rivolto a
imprese, maestranze e tecnici, oltre all’attenzione e alla partecipazione dimostrata dalla cittadinanza di
Serravalle, presente numerosa anche al taglio del nastro.
Con la conclusione di questa infrastruttura, salgono a 5 i nuovi ponti inaugurati dalla Provincia
nell’ultimo anno, dopo quelli sull’Idice, a Casumaro, Mascellani (Lagosanto) e a Poggio Renatico, con
un investimento complessivo di 5,5 milioni di euro.








