Sicurezza, Bertolutti (PPN): “dati Censis drammatici, il Friuli Venezia Giulia è sotto assedio”

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Claudio Bertolutti, responsabile regionale per il Partito Popolare del Nord, che fa riferimento all’ex Ministro della Giustizia Roberto Castelli, interviene con estrema fermezza a seguito della pubblicazione dell’ultimo rapporto dell’Osservatorio sulla Sicurezza del Censis, che delinea un quadro allarmante
per il territorio regionale.
“I dati del Censis non lasciano spazio a dubbi: la nostra regione è sotto l’attacco dei
criminali e i cittadini non possono più dormire sonni tranquilli”, dichiara Bertolutti. Il
rapporto evidenzia come il Friuli-Venezia Giulia sia precipitato al 14° posto dell’Indice
di Sicurezza Domestica, perdendo ben dodici posizioni in soli due anni. Con un’incidenza
di 30,2 furti ogni 10mila abitanti, la regione supera ampiamente la media nazionale (26,4).
Bertolutti punta il dito sulla situazione critica delle province: “Udine è maglia nera in Italia,
al quarto posto tra le peggiori città con 1.747 furti registrati nel 2024″. Non meno
preoccupante è il caso di Pordenone, che nel primo semestre del 2025 ha visto
un’impennata record di reati del +58,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
“È un’emergenza assoluta che richiede una risposta politica e legislativa immediata e
senza compromessi”, incalza il responsabile regionale.
Per contrastare questa deriva, il Partito Popolare del Nord esorta i cittadini a sostenere tre
proposte di legge di iniziativa popolare, organiche tra loro, mirate a blindare il diritto alla
difesa:
Modifica dell’Art. 14 della Costituzione: per sancire l’inviolabilità del domicilio e elevare
la sua difesa a rango costituzionale.

Modifica dell’Art. 52 del Codice Penale: affinché la difesa all’interno della propria dimora
sia considerata sempre legittima, eliminando il rischio di essere indagati per eccesso
colposo.
Modifica dell’Art. 53 del Codice Penale: per garantire una reale tutela giuridica alle
Forze dell’Ordine nell’uso delle armi durante il servizio.
“Dobbiamo porre fine alle interpretazioni buoniste che favoriscono chi delinque”, afferma
con decisione Bertolutti. “La privata dimora è sacra e chi la viola deve sapere che il
cittadino ha il diritto di difendersi con ogni mezzo, armi comprese, senza il timore di essere
perseguitato dalla giustizia”.
Bertolutti conclude con un appello accorato alla mobilitazione: “Non è più il tempo delle
parole. Invito ogni cittadino stanco di vivere nella paura a firmare subito. È possibile farlo
online tramite SPID o CIE sul sito del Ministero della Giustizia, oppure presso gli uffici
anagrafe dei Comuni di residenza il cui elenco è consultabile sul sito del Partito Popolare
del Nord.”

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