Anche Veduggio con Colzano ha partecipato alla Notte Europea dei Ricercatori con la prima edizione di “Conoscere per…”, una serata dedicata alla divulgazione scientifica e al rapporto tra ricerca, territorio, salute e nuove tecnologie.
Ad aprire l’incontro è stata l’assessore Valentina Besana, che ha sottolineato il significato dell’iniziativa: portare anche a Veduggio un appuntamento che in tutta Europa avvicina il mondo della ricerca ai cittadini. Una prima esperienza, pensata in forma di conferenza e confronto, ma con l’obiettivo di poter crescere negli anni attraverso laboratori, esposizioni e nuove modalità di divulgazione.
A moderare la serata Claudia Sala, accompagnando gli interventi di esperti e giovani universitari provenienti da percorsi differenti.
Il geologo Filippo Camerlenghi, presidente dell’Associazione Proteus di Como ed ex presidente nazionale dell’Associazione Italiana Guide Ambientali, ha affrontato il tema della geologia del territorio, del Parco della Valle del Lambro e dei sistemi di protezione dalle alluvioni.
Veronica Sala, studentessa magistrale al Politecnico di Milano, ha invece presentato il tema della “Seconda Costa”, legato al recupero e alla valorizzazione delle aree degradate dell’entroterra costiero.
Con Martina Saccomani, naturalista e guida del Parco Monte Barro, l’attenzione si è spostata sulla ricerca ambientale, sui laboratori presenti nel parco e sul rapporto tra biodiversità ed erbe officinali.
Il legame tra ambiente e salute umana è stato al centro dell’intervento degli studenti di Medicina Gloria Monti e Davide Locati, mentre Andrea Dozio, laureato in Ingegneria dell’Automazione al Politecnico di Milano, ha affrontato il tema della gestione e della modellizzazione dei dati in sistemi sempre più complessi.
Ad accompagnare la conferenza anche materiali e mostre dedicate agli insetti impollinatori, alla ricerca scientifica del Monte Barro, alle immagini microscopiche della ricerca biomedica e alla stratificazione calcarea della località veduggese Ceppetto, richiamando anche la figura del geologo Antonio Stoppani.
Il filo conduttore della serata è stato quello espresso dal titolo stesso, “Conoscere per…”: conoscere per comprendere meglio il territorio, tutelare l’ambiente, migliorare la salute e utilizzare con maggiore consapevolezza le nuove tecnologie. Un approccio vicino al concetto di One Health, che considera strettamente connesse la salute delle persone, degli animali e degli ecosistemi.








