Veneti: un popolo, una lingua e un’identità

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di Lucas Casati

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I Veneti, un popolo ricco di tradizioni e storia.
La cultura e la lingua veneta hanno questo forte legame radicato nell’identità nei territori e nella
gente.
Nel mondo la presenza veneta è fonte d’ispirazione, serietà e competenza.
Lo vediamo principalmente in alcuni stati sudamericani come Argentina, in particolare nel Sud del Brasile.
Milioni di Veneti e popolazioni delle terre padane, si trasferirono per necessità, verso il nuovo mondo.
Dal nulla, crearono ricchezza in quei territori sperduti.
L’influenza della cultura e della lingua veneta è rimasta ed è ancora viva e vegeta.
comunità del Rio Grande do Sul, considerata Ottava Provincia Veneta».
Molte persone parlano, il TALIAN (detto anche veneto brasiliano) parlato da circa 500 000 persone negli
Stati brasiliani.
Si tratta di un idioma a base veneta, con influssi di altre lingue locali del Nord Italia e del portoghese.
Il TALIAN è ufficialmente riconosciuto come patrimonio culturale immateriale del Brasile e in alcuni
comuni è lingua co-ufficiale insieme al portoghese. 
prima lingua minoritaria brasiliana che ha ricevuto tale riconoscimento;
Nel 2009 il talian è stato dichiarato parte del patrimonio linguistico negli Stati del Rio Grande do Sul e
di Santa Catarina , Paranà ,nonché lingua co-ufficiale, insieme al portoghese, nel
comune  riograndense  di Serafina Corrêa, la cui popolazione è al 90% di origine Nord Italia. Infine, nel 2014
il talian è stato dichiarato parte del patrimonio culturale del Brasile (Língua e referência cultural brasileira);
secondo la stima divulgata in questa occasione, il veneto brasiliano sarebbe parlato da circa 500.000
persone in 133 città.
Esistono molteplici associazioni culturali e ricreative per mantenere viva la tradizione veneta ed emittenti
radiofoniche.

L’Associazione Veneti nel Mondo ha preso parte, su invito del Presidente della Prima Commissione del
Consiglio regionale del Veneto, Luciano Sandonà, alla conferenza stampa di presentazione del primo corso
accademico di lingua veneta in Brasile, ospitato dall’Università Federale di Santa Maria e dall’Università
Francescana nello Stato del Rio Grande do Sul.
Non solo in ambito culturale ma anche in ambito commerciale ed industriale, i veneti, padani e tedeschi
sono la punta di diamante degli stati del Sud del Brasile. (Ricordo che il Brasile è uno Stato federale).
Molte persone di origine veneta sono amministratori locali, sindaci e politici influenti in Brasile. Es Jail
Bolsonaro.

Tutto ciò che ho esposto, è interessante e positivo ma fa molto riflettere.
Com’è possibile che dall’altra parte del mondo, i nostri popoli, facente parte della Macroregione del Nord,
vengono apprezzati, valorizzati e riconosciuti, mentre nella Penisola italica non siamo considerati, o meglio
disprezzati, ma utili solo come erogazione di denaro nelle casse dello Stato Centrale?
Non siamo in grado di poter decidere, di far insegnare a casa nostra ai nostri figli, nipoti ed alle future
generazioni le nostre lingue e la nostra storia locale.
Questa ossessione dell’unità e della superiorità dello Stato Centrale blocca lo sviluppo culturale e non solo
dei nostri territori.
Abbiamo una discriminante per quanto riguarda la questione della tassazione al Nord.
I livelli di tassazione differiscono, da regione a regione oltre il limite della moralità (ovviamente al NORD le
tasse, sono le più elevate…), ma abbiamo una omogenizzazione per quanto riguarda la cultura, come i
programmi scolastici nelle scuole, tralasciando le radici storiche dei nostri territori.
Tutto deve essere omologato, negli istituti scolastici, non devono uscire esseri pensanti ma automi, svuotati
del tutto senza senso critico.
Lo stato centrale controlla dei veri e propri serbatoi geografici di ricchezza economica e culturale, tramite
gruppi rapaci che mirano solo allo sfruttamento parassitario delle risorse economiche ed in questo caso
soprattutto culturali (concorsi pubblici pilotati per insegnanti, graduatorie fasulle).
La scuola non è più considerata come ente di crescita e di maturità per le future generazioni, ma un unicum
ufficio di collocamento).
Il mio personale appello, ai maggiori rappresentanti delle culture locali in particolare coloro che
rappresentano la cultura veneta.

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