Siglato un nuovo accordo tra la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani e A2A per l’illuminazione notturna del Mausoleo del complesso monumentale di Gardone Riviera. L’intervento si inserisce nell’iniziativa strategica, guidata dal presidente Giordano Bruno Guerri, per restaurare, valorizzare e rendere completamente accessibili tutti gli spazi della dimora del Vate.
Nel 2016 la collaborazione tra il Vittoriale e A2A aveva già reso possibile, grazie anche al sostegno di Regione Lombardia, l’illuminazione esterna di parte del complesso dannunziano. Un lavoro illuminotecnico di grande qualità che, valorizzando il parco nei suoi molteplici aspetti, lo ha reso fruibile ai visitatori nelle ore serali e notturne.
Il precedente progetto non aveva interessato il Mausoleo, ora protagonista di un importante intervento di restauro: attraverso il consolidamento e la pulitura delle pietre, il monumento tornerà al suo splendore originario e, grazie alla collaborazione con A2A, sarà dotato, per la prima volta, di un impianto di illuminazione studiato per esaltarne la forza simbolica e la struttura architettonica. Una nuova luce a led a basso impatto termico ne rivelerà volumi, percorsi e prospettive, offrendo al pubblico un’esperienza inedita, capace di restituire un’aura ancora più solenne e poetica al monumento dannunziano. Grazie ad un quadro elettrico smart, sarà possibile ottimizzare consumi elettrici e scenari illuminotecnici.
Situato nella parte più alta del Vittoriale, il Mausoleo è un monumento funebre raggiungibile attraverso un percorso labirintico che ricorda i gironi danteschi. Gabriele d’Annunzio aveva deciso di sistematore lì, all’interno di arche di epoca romana, i corpi di amici e di legionari fiumani a lui più vicini e aveva espresso il desiderio di essere sepolto in questo luogo, ispirandosi al modello dei sepolcri a tumulo romani. Non lo vide mai terminato: il Mausoleo, nella forma che conosciamo oggi, venne realizzato da Gian Carlo Maroni successivamente alla morte del poeta.
Oggi, insieme al Vate e ai suoi compagni, nella cripta sottostante riposano altri legionari, Ida Magli e Roberto Gervaso.








