Caorle, sequestrati capi d’abbigliamento contraffatti

Visite: 71
0 0
Pubblicità
Condividi con
Tempo di lettura:1 Minuti

Nel corso di un’operazione di polizia giudiziaria, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Treviso hanno sequestrato 244 articoli contraffatti posti in vendita da un esercizio commerciale operante in Caorle (VE).

Pubblicità

I capi di abbigliamento sportivo e gli accessori posti in vendita presentavano un elevato livello di cura dei dettagli, tanto da risultare difficilmente distinguibili dagli originali. Tra i marchi contraffatti figurano noti brand internazionali come Nike, Adidas, Puma, Air Jordan, Palm Angels, Ducati Corse e DSquared2. Tali articoli erano posti in vendita al pubblico allo stesso prezzo degli originali, determinando un notevole vantaggio economico per l’attività commerciale ispezionata, rispetto alla restante platea di commercianti onesti.

L’operazione è stata effettuata in esecuzione di un decreto di perquisizione emesso dalla locale Procura della Repubblica a seguito del rinvenimento e del sequestro, durante i normali controlli sui beni viaggianti effettuati dalle fiamme gialle a Treviso, di 59 capi privi dei contrassegni di autenticità, destinati alla predetta ditta individuale. Il titolare del negozio è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Treviso con l’accusa di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi, ai sensi dell’articolo 474 del codice penale.

Le indagini evidenziano come la meticolosa attenzione ai dettagli sia diventata una strategia complessa per truffare i consumatori e penetrare i mercati legali. Tale grado di attenzione ai dettagli è finalizzato a ingannare anche i consumatori più esperti, rendendo molto difficile distinguere tra prodotti autentici e contraffatti senza un esame approfondito da parte di esperti.

La Guardia di Finanza, in collaborazione con la magistratura, continuerà a svolgere ulteriori indagini per ricostruire a ritroso la filiera di produzione e distribuzione per salvaguardare le imprese che operano seguendo le regole dalla concorrenza sleale e nella preservazione dell’eccellenza del Made in Italy.

Attraverso controlli mirati e indagini, l’obiettivo è quello di arginare questo fenomeno illegale, che non causa solo danni economici, ma rappresenta anche un grave pericolo per la sicurezza e la salute dei cittadini, minando la sicurezza e la trasparenza del mercato.

0 0 votes
Article Rating
Condividi con

Ti potrebbero interessare

Subscribe
Notificami
0 Commenti
Oldest
Newest Most Voted
Inline Feedbacks
View all comments